150mila franchi svizzeri
Crans-Montana, nuovo scandalo: sparito l’incasso del concerto benefico per le vittime
Dovevano aiutare le vittime della tragedia di Crans-Montana. Ma oggi, attorno ai fondi raccolti durante il grande concerto benefico “Aux cœurs de Crans”, emergono interrogativi inquietanti, silenzi e ombre che stanno facendo discutere la Svizzera.
A sollevare pesanti interrogativi, rimasti finora senza risposta, il giornale svizzero Tages-Anzeiger.
L’evento, organizzato il 22 aprile alla Salle Métropole di Losanna, aveva commosso il pubblico con una serata di musica e solidarietà dedicata ai sopravvissuti e alle famiglie colpite dal devastante incendio di Crans-Montana. Sul palco quasi venti artisti svizzeri e francesi di fama internazionale, tra cui anche Gjon’s Tears, star dell’Eurovision Song Contest, esibitisi gratuitamente davanti a una sala quasi sold out.
Incasso da 150mila franchi svizzeri sparito: la denuncia di un giornale elvetico
I biglietti, venduti a partire da 90 franchi svizzeri, avrebbero generato oltre 150mila franchi di incasso, destinati – almeno ufficialmente – all’associazione Swisshearts e quindi alle vittime della tragedia. Proprio per questa finalità benefica, l’evento era stato persino esentato dalle tasse dal Comune di Losanna.
Concerto benefico, gli artisti si sono esibiti gratis a Losanna
Secondo quanto emerge da un’inchiesta giornalistica, gli organizzatori avrebbero reagito con irritazione alle richieste di chiarimento sui fondi raccolti, promettendo un comunicato “a breve” mai pubblicato. Nessuna rendicontazione ufficiale, nessun dettaglio sulle somme distribuite e soprattutto nessuna risposta concreta alle domande poste dalle famiglie coinvolte.
Al centro delle polemiche c’è l’agenzia Only On Live e in particolare Olivier Uzan, figura chiave nell’organizzazione dell’evento insieme all’associazione Swisshearts. Presentato come residente da anni a Crans-Montana, Uzan però – secondo verifiche effettuate presso il Comune – non risulterebbe registrato nella località svizzera.
Non solo. In Francia il suo nome compare in una vicenda giudiziaria tutt’altro che marginale. Il 7 novembre 2018 Uzan è stato condannato a sei mesi di reclusione con sospensione della pena per abuso di fiducia. Secondo il tribunale francese avrebbe emesso un assegno scoperto danneggiando economicamente una ex compagna per oltre 20mila euro nell’ambito di un progetto immobiliare mai realizzato. Il giudice ricordò inoltre precedenti condanne e sanzioni legate all’ostacolo delle attività degli agenti antifrode.
Il giallo dei fondi raccolti a Losanna: i sospetti sull’organizzatore
Una portavoce di Only On Live ha minimizzato il ruolo di Uzan spiegando che si sarebbe occupato soltanto della gestione degli artisti e della promozione del concerto. Ma Swisshearts resta praticamente irreperibile: nessun numero telefonico pubblico, richieste via sito terminate con messaggi d’errore e nessuna comunicazione ufficiale.
Anche le istituzioni sembrano prendere le distanze. Il Comune di Losanna ha chiarito di non effettuare controlli sulla destinazione del denaro raccolto, mentre il Canton Vallese sostiene di non avere alcun legame con Swisshearts, organizzazione che risulterebbe addirittura non registrata ufficialmente.
Intanto cresce la rabbia delle famiglie delle vittime. L’avvocato Sébastien Fanti, che rappresenta alcuni superstiti gravemente ustionati, ha raccontato di aver chiesto informazioni sui possibili aiuti economici senza ricevere risposte concrete. Una telefonata promessa dagli organizzatori, sostiene, non sarebbe mai arrivata.
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