Due arresti all'alba
Maxi-blitz antidroga sul litorale romano: 100 militari in campo. A Ostia scoperta una base di spaccio
Vasta operazione straordinaria di controllo del territorio tra Ostia e Fiumicino dalle prime ore dell’alba.
I militari impiegati sul campo sono oltre 100, supportati da assetti specialistici dell’Arma tra cui le Aliquote di Primo Intervento (API), le Squadre Operative di Supporto (SOS), unità cinofile e un elicottero del Nucleo Carabinieri.
Il dispositivo è finalizzato alla prevenzione e al contrasto della microcriminalità diffusa e dello spaccio di stupefacenti ed è messo in atto dai Carabinieri del Gruppo di Ostia in conformità con le determinazioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Lamberto Giannini.
Perquisizioni nelle piazze di spaccio storiche
Le attività di perquisizione e controllo si stanno concentrando nelle piazze di spaccio storiche e nelle aree recentemente finite al centro delle cronache giudiziarie. Sotto la lente degli investigatori ci sono le zone di via Forni, piazza L. Gasparri, via Marino Fasan e via dell’Idroscalo sul litorale di Ostia, nonché il complesso delle cosiddette “Case Rosse” a Fiumicino (tra via Tago, via Oder e via Vistola). Nel corso del servizio sono impegnati anche gli ispettori del NAS (Nucleo Antisofisticazione e Sanità), incaricati di effettuare verifiche e controlli amministrativi a tappeto all’interno di esercizi pubblici e strutture ricettive della zona.
Due donne arrestate a Ostia Ponente
Intanto, proprio stamattina, le piazze di spaccio di Ostia ponente hanno subito doppio colpo: l’impegno congiunto degli investigatori della Polizia di Stato della Squadra Mobile capitolina e del X Distretto Lido ha portato alla scoperta di una base di spaccio nell’appartamento di una donna insospettabile. Sono due le indagate finite in manette, ora gravemente indiziate del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nell’ambito della collaborazione tra i due uffici investigativi, da tempo impegnati nella lotta al narcotraffico sul litorale romano, era emerso che una donna custodisse all’interno della propria abitazione un ingente quantitativo di droga.
2 kg di cocaina e crack in un borsone
Dopo giorni di osservazione, gli investigatori hanno circondato il perimetro dello stabile, in attesa del momento propizio per irrompere, e hanno fermato la donna in piazza Gasparri, mentre portava a passeggio il cane. Quindi, l’hanno accompagnata in casa, dove si sono trovati di fronte ad un notevole carico di droga custodito in un borsone lasciato nel salone: oltre due chili di cocaina e crack – in buona parte già divisa in 300 dosi singole – e un chilo e mezzo di hashish. Che l’appartamento non fosse usato solo come deposito, ma come vero e proprio centro di smistamento, è stato desunto dal ritrovamento di un kit strutturato per il porzionamento e la preparazione delle dosi, tra macchina per il sottovuoto, bilancia di precisione, cellophane e coltelli di diverso tipo.
Una borsa con 6mila euro
A cristallizzare il quadro già fotografato dagli agenti all’interno dell’abitazione è stata poi la circostanza che altri poliziotti, rimasti nel frattempo in strada, hanno assistito alla scena di una giovane, che, dopo alcune soste sospette, si è avvicinata al medesimo stabile. Ignara di essere finita nel mirino degli investigatori, dopo essersi guardata più volte intorno, è andata a suonare proprio al citofono dell’appartamento perquisito. A quel punto i poliziotti si sono palesati ed è stato inutile il tentativo della giovane di nascondere e tentare di disfarsi di un piccolo portamonete con all’interno poco meno di 70 grammi di cocaina. Oltre alla droga, alla ragazza sono stati sequestrati anche 6 mila euro in contanti che aveva nella borsa. Entrambe sono state arrestate e poste a disposizione della Magistratura. L’operato è stato poi convalidato il giorno seguente nelle aule di piazzale Clodio.
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