Il caso di Vagli (Lucca)
“Il comunismo è il male”. Ma dalla statua di don Milani scompare la frase che non piace alla sinistra
“Il comunismo è la mediazione e l’organizzazione politica di ogni male, al fine di consentire a una classe dirigente parassitaria e brutale la gestione di ogni forma di potere sulle spalle degli ultimi”. Così don Lorenzo Milani aveva scritto il 31 luglio 1966 ad Alessandro Mazzerelli, 83 anni, autore di diversi libri sul priore di Barbiana. “Falso, non l’ha mai scritto”, hanno protestato i compagni e simpatizzanti, tra cui Pietro Ichino. Ed ecco che dopo un lungo travaglio il sindaco di Vagli (Lucca), Mario Puglia, ha deciso di cancellare quella incisione marmorea che faceva bella mostra di sè sotto la statua dedicata al grande prete cattolico. Sulla targa resteranno soltanto il nome e il cognome del sacerdote di Barbiana, in vista dell’inaugurazione ufficiale fissata per venerdì 31 luglio, alle ore 11.
Il comunismo e la frase sbianchettata dalla statua di don Milani
La decisione di eliminare l’incisione, scrive “Il Tirreno”, è stata presa dal sindaco di Vagli di Sotto, Mario Puglia, con l’obiettivo di evitare che un’iniziativa dedicata alla memoria di don Milani potesse essere interpretata come occasione di confronto politico. L’intervento sulla targa è stato affidato alla ditta Balducci Marmi, che sta completando la lavorazione della scultura realizzata con il marmo di Vagli.
Il caso era tornato al centro del dibattito dopo un intervento dell’avvocato e giuslavorista Pietro Ichino pubblicato sul “Corriere della Sera“. Ichino aveva espresso perplessità sulla scelta di inserire sulla statua una citazione risalente al luglio 1966, sostenendo che l’utilizzo di un singolo passaggio potesse rischiare di offrire una lettura parziale della figura del priore di Barbiana, da sempre associata all’impegno educativo, alla testimonianza religiosa e alla difesa degli ultimi. Dopo aver ricevuto una lettera dallo stesso Ichino e aver consultato Francolino Bondi, socio onorario del comitato per le celebrazioni di don Milani, il sindaco Puglia ha deciso di intervenire modificando la targa del monumento.