Ore di trattative
Accordo Iran-Usa, i mercati scommettono sulla tregua: giù spread, petrolio e gas
I mercati finanziari internazionali scommettono sullo stop al conflitto in Medio Oriente. E a dimostrarlo, al di là delle parole dette dai protagonisti della contesa, sono i numeri che si preparano all’atteso annuncio dell’accordo. L’aspettativa di una tregua tra Usa e Iran incide infatti sull’avvio di settimana dello spread con il differenziale tra Btp e Bund tedeschi scende a 71 punti base, rispetto ai 73 registrati lo scorso venerdì in chiusura. Il rendimento del titolo decennale italiano si attesta al 3,70% e quello tedesco che torna sotto la soglia del 3% con un calo di 5,5 punti al 2,98% e quello francese di 6,6 punti al 3,6%. Invariato il rendimento britannico al 4,9%, così come quello Usa al 4,56%.
In calo spred, petrolio e gas
L’indice Ftse Mib della Borsa di Milano supera i 50 mila punti all’avvio della mattinata e intanto anche sul fronte petrolio il prezzo cala: il Wti si attesta a circa 91 dollari al barile, mentre il Brent scende a circa 95 dollari al barile. Anche il prezzo del gas registra un forte calo al mercato Ttf di Amsterdam, a circa 46 euro al Megawattora.
Portavoce Baghaei: accordo di massima ma firma non imminente
Intanto questa mattina in una conferenza stampa, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha parlato della trattativa in corso, spiegando che ad oggi l’Iran e gli Stati Uniti hanno raggiunto «un accordo di massima» precisando tuttavia che la sua firma «non è imminente». L’esponente del governo di Teheran ha aggiunto: «abbiamo raggiunto un accordo su gran parte degli argomenti discussi, questo è corretto, ma ciò non significa che la firma di un accordo sia imminente». In ogni caso «L’obiettivo dei negoziati è porre fine alla guerra e, in questa fase, non stiamo discutendo i dettagli della questione nucleare. Minacce, pressioni, rappresentazioni e pubblicazioni di caricature sono parte integrante della politica in quella parte del mondo. Noi proseguiamo il nostro lavoro sul campo. Osserviamo i fatti, a prescindere dalle percezioni e dalle rappresentazioni della controparte».
Rezaei su X attacca Trump
Dichiarazioni che appaiono meno mirate allo scontro, quantomeno a colpi di post sui social, rispetto a stamattina, quando su X il portavoce della Commissione iraniana per la sicurezza nazionale e la politica estera, Ebrahim Rezaei ha scritto: «Non credete al bluff del presidente» americano Donald Trump «il tempo è contro gli americani. Se vogliono un accordo, che negozino; se vogliono il gas a 6 dollari, che si mostrino fermi sulle loro posizioni e bluffino finché l’erba non cresce sotto i loro piedi. L’Iran non si piega alla forza, né alle minacce» ha scritto Rezaei.
Rubio parla di un accordo già oggi
Intanto gli intermediari sono al lavoro e provano a ragionare di tempi. Da Nuova Dehli il Segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato che Iran e Stati Uniti potranno raggiungere un accordo «già oggi» dopo che è saltato l’annuncio previsto per ieri. L’americano ha spiegato: «Abbiamo quello che credo sia un accordo abbastanza solido sul tavolo» e «riguarda la capacità di riaprire lo Stretto» di Hormuz, ma anche «entrare nei negoziati sulla questione nucleare» iraniano. «Pensavano di avere delle buone notizie ieri sera, può essere che arriveranno oggi, ma non mi sbilancerei oltre», ha aggiunto. Ma se l’accordo non ci sarà, «risolveremo in altro modo» la questione, ha detto Rubio.
In ogni caso Rubio ha ribadito ai giornalisti in India che gli Stati Uniti daranno alla diplomazia ogni possibilità di successo prima di esplorare le «alternative».
Kallas sente ministro Esteri Oman, focus su Hormuz e tensioni regione
Sul fronte europeo intanto Kaja Kallas, Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza ha avuto un lungo colloquio telefonico con il ministro degli Esteri dell’Oman Badr bin Hamad Al-Busaidi. A darne notizia è lo stesso Muscat in una nota, nella quale spiega che durante la telefonata le parti hanno discusso le prospettive sulla situazione regionale e i suoi sviluppi, esprimendo il loro sostegno agli sforzi compiuti per riprendere la navigazione marittima e porre fine allo stato di congestione e tensione nella regione. La conversazione ha inoltre affrontato le relazioni di cooperazione e partenariato tra il Sultanato dell’Oman e l’Unione Europea.
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