La settima edizione
Premio M.Arte, trionfo di idee e libertà: applausi per Tommaso Cerno e omaggio a Pupi Avati (video)
Roma applaude la cultura libera, il coraggio delle idee e il valore della tradizione. La VII edizione del Premio M.Arte, organizzata insieme alla Fondazione Alleanza Nazionale, si è trasformata in una grande festa dell’identità culturale italiana all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, dove una Sala Petrassi gremita ha accolto protagonisti del mondo dell’arte, dell’informazione, della medicina e dello spettacolo.
A rendere ancora più significativa la serata è stata la consegna della “Nottola di Minerva”, simbolo di saggezza e conoscenza, assegnata a personalità che hanno saputo distinguersi per il loro impegno umano e professionale, difendendo libertà, merito e dialogo culturale in un tempo segnato da conformismi e tensioni internazionali.
Ad aprire l’evento è stato il presidente dell’associazione M.Arte, Vittorio De Pedys, accolto da un lungo applauso. «Un anno lungo e pieno di soddisfazioni», ha detto dal palco, rivendicando con orgoglio la crescita dell’associazione e il successo di un progetto culturale che continua ad allargare il proprio consenso. «Questa sala piena è il segno di un grande successo: rispetto allo scorso anno siamo quasi il doppio». Parole che raccontano meglio di qualsiasi statistica il radicamento di una realtà ormai diventata punto di riferimento nel panorama culturale romano.
Molto sentito anche l’intervento del presidente della Fondazione Alleanza Nazionale, Giuseppe Valentino, che ha richiamato il legame storico e ideale con una comunità fatta di memoria, solidarietà e appartenenza. «Abbiamo nel nostro Dna questo rapporto con la gente, nel solco di un patrimonio antico che viene da lontano», ha affermato, ricordando anche l’impegno concreto della Fondazione a sostegno del popolo ucraino e di chi soffre le conseguenze delle guerre e delle oppressioni.
Tra i protagonisti assoluti della serata Tommaso Cerno, direttore de Il Giornale, accolto da applausi ripetuti e premiato per il suo anticonformismo e la sua battaglia contro il pensiero unico dominante. La motivazione del premio ne ha esaltato «l’onestà intellettuale» e la capacità di vivere «all’insegna dell’anticonformismo e della provocazione culturale».
Dal palco Cerno ha alternato riflessioni sulla libertà di espressione, sul conformismo culturale e sul significato del “tradimento” in politica e nella vita pubblica. «Fare il direttore di un giornale oggi è faticoso», ha detto denunciando il clima soffocante del politicamente corretto. E poi il passaggio che ha infiammato la platea: «Facciamo un applauso per non essere d’accordo». Una frase diventata immediatamente il manifesto ideale della serata.
Il direttore de Il Giornale ha anche rilanciato il valore della tradizione come motore autentico del progresso. «Oggi i conservatori sono i nuovi futuristi, i nuovi progressisti», ha affermato tra gli applausi, ribaltando gli schemi culturali dominanti e difendendo la trasmissione delle radici come forma più alta di modernità.
Nel corso della manifestazione sono stati premiati anche la professoressa Franca Melfi (medicina e scienza) e Giorgio Calcara (arte), mentre un riconoscimento speciale è stato assegnato a Pupi Avati, assente per motivi di salute ma più volte evocato con affetto dal pubblico presente in sala. Momenti di forte commozione anche durante la consegna delle targhe commemorative dedicate a Marcello Bignami e Annibale Marini, ritirate dai figli, rispettivamente l’onorevole Galeazzo Bignami, presidente dei deputati di FdI e dal professor Francesco Marini, giudice della Corte Costituzionale.
I riconoscimenti sono stati consegnati dal senatore Maurizio Gasparri, dall’onorevole Antonio Giordano, vicepresidente della Fondazione An, dal professor Eugenio Gaudio, dal maestro Leonardo De Amicis, dal dottor Nicola Mariani, dalla professoressa Mirella Proia e dall’avvocato Maria Giuseppina Lo Iudice.
La serata, condotta dalle giornaliste Antonia Varini e Maria Pia Pezzali, ha dedicato ampio spazio anche alla solidarietà con il premio assegnato agli IFO – Istituti Fisioterapici Ospitalieri. A impreziosire ulteriormente l’evento le esibizioni della pianista e compositrice Cristiana Pegoraro e della Banda musicale della Marina Militare diretta dal Capitano di Vascello Antonio Barbagallo, protagonisti di un viaggio musicale capace di unire tradizione, emozione e orgoglio italiano.
Ultima notizia
Ore di trattative
Accordo Iran-Usa, i mercati scommettono sulla tregua: giù spread, petrolio e gas
Esteri - di Marcello Di Vito