I migranti vogliono la donna delle pulizie. Salvini: io manderei la Boldrini

Verrà espulso uno dei 24 immigrati, ospiti di una cooperativa sociale in una villa bifamiliare di Ceranova (Pavia), che la sera di giovedì 17 dicembre hanno inscenato una clamorosa protesta nella via principale del paese. I profughi, ospiti della casa dalla scorsa estate, hanno rovesciato in strada i rifiuti e destato allarme e preoccupazione tra i residenti. E perché protestavano? Pretendevano una donna delle pulizie nella villa e l’attivazione nella casa del servizio wi-fi, per consentire ai migranti di poter contattare i loro familiari rimasti in Africa. La protesta ha generato momenti di grande tensione e  il sindaco ha chiesto alla Prefettura più controlli. Il primo cittadino del centro di 2100 anime ha cercato di riportare la calma.  «In sei mesi di accoglienza – ha detto il sindaco al Giorno – non c’è mai stato un problema. Ora è arrivato un elemento nuovo che ha guidato la rivolta non sappiamo con quali motivazioni. Non tollereremo più episodi simili».  Il primo effetto della richiesta di controlli è stato il provvedimento di espulsione diramato dalle autorità locali nei confronti di uno dei principali protagonisti della rivolta, un africano di 25 anni. Sulla vicenda è intervenuto anche Matteo Salvini con una battuta ironica: protestano per la donna delle pulizie? Per accontentarli – ha commentato – io gli manderei la Boldrini.