Ecco gli intrecci imbarazzanti del padre di Renzi. La denuncia viene da FdI

“Nei legami con l’ex di Banca Etruria anche il finanziatore e fedelissimo della famiglia del premier Andrea Bacci. Gli interessi economici comuni fra Tiziano Renzi e Lorenzo Rosi (l’ex presidente di Banca Etruria n.d.r.)  sono provati dai legami che ci sono in almeno 7 società fra i due soci del papà del premier, che a loro volta figurano in affari con l’ultimo presidente di Banca Etruria finito sotto indagine” .Così il coordinatore dell’esecutivo nazionale e capogruppo in Toscana di FdI Giovanni Donzelli, che ha ricostruito quello che definisce “un pazzesco sistema di scatole cinesi mirato alle operazioni in corso per la realizzazione di nuovi outlet in varie città fra cui Firenze, Sanremo, Fasano”.

“Si tratta di Ilaria Niccolai e Iacopo Focardi – spiega Donzelli – che sono tutt’oggi nella Party Srl, l’azienda con sede a Rignano sull’Arno di cui Tiziano Renzi detiene il 40% e il quale amministratore unico è Laura Bovoli, madre di Matteo Renzi. I due figurano nella società rispettivamente attraverso la Nikila Invest Srl (40%) e la Creazioni Focardi Srl (20%)”.

“Niccolai – dice l’esponente di FdI –  è legato a Rosi attraverso quote di partecipazione nella Sviluppo Milano Srl, nella Syntagma Srl e nella Corso Italia Firenze Srl, società tutte con sedi fra il Valdarno e Firenze e di cui l’ex presidente di Banca Etruria è amministratore unico. Interessi in Corso Italia Srl ha anche l’altro socio di Tiziano Renzi, Iacopo Focardi, che detiene una quota societaria attraverso la sua Societé generale Focardi, con sede a Sesto Fiorentino”.

“Per di più – sottoliena Donzelli – non solo Tiziano Renzi, ma anche Andrea Bacci – ex socio del padre del premier nella Raska Service Srl, oltre che finanziatore di Matteo Renzi nominato come uomo di sua fiducia nella società della Provincia Florence Multimedia prima e nella società per l’illuminazione Silfi poi – risulta in affari con Rosi attraverso una partecipazione nella Egnazia Shopping Mall, società di cui Lorenzo Rosi è amministratore unico. Nella Egnazia figura, tra le altre, anche la Nikila di Ilaria Niccolai. Esiste una società che unisce tutti e tre questi personaggi che ruotano intorno a Rosi e Renzi: è la Mall Re Invest, che vede come soci Niccolai e Focardi e come ex socio Bacci. La Mecenate 91 in liquidazione, invece, ha visto nel novembre 2014 cessioni di quote dalla cooperativa La Castelnuovese (di cui Rosi era presidente) a Ilaria Niccolai e nella stessa data da Andrea Bacci a Ilaria Niccolai. Coincidenza vuole che, inoltre, le società Egnazia Shopping Mall, Nikila Invest e Mecenate 91 (in liquidazione) abbiano la loro sede nello stesso luogo, in via Pier Capponi 73 a Firenze”.

“Come se non bastasse – conclude l’eponente di FdI – ci sono pesanti intrecci con società che hanno sede nei paradisi fiscali. Al centro sempre la Egnazia Shopping Mall, in cui figurano la Torrado Holdings e la Tressel Overseas (che figura in almeno un’altra delle società ricollegabili a Rosi): entrambi hanno sede a Panama. Ex amministratore della Egnazia è Luigi Dagostino, identificato come il regista dell’operazione outlet, che oggi figura come amministratore della Mall Re Investor e liquidatore della Mecenate 91, oltre che socio di altre società che hanno legami con i paradisi fiscali”.