L'Istat sul commercio estero
Export, l’Italia vola: in un anno cresce del 7,4%. Importazioni: +4,8 a marzo 2026
Import ed export fanno sorridere l’Italia. Secondo gli ultimi dati Istat nel mese di marzo 2026 si stima una crescita congiunturale di entrambi i comparti: più ampia per le importazioni (+4,8%) rispetto alle esportazioni (+4,1%) ed entrambe positive. Inoltre, andando nel dettaglio, l’aumento su base mensile dell’export è maggiore per l’area Ue (+4,7%) rispetto a quella extra Ue (+3,6%). Nel primo trimestre 2026, rispetto al precedente, l’export cresce del 4,0%, l’import del 2,3%. Secondo le rilevazioni dell’Istituto di Statistica i numeri migliorano ancora se calcolati si base annua: marzo 2026 l’export cresce del 7,4% in valore e del 4,2% in volume rispetto al 2025. La crescita tendenziale dell’export in termini monetari è più sostenuta per i mercati Ue (+9,6%) rispetto a quelli extra Ue (+5,1%). L’import registra un aumento tendenziale dell’8,0% in valore, che riguarda entrambe le aree, Ue (+8,1%) ed extra Ue (+7,9%); in volume, le importazioni crescono del 9,1%.
Metalli e prodotti petroliferi raffinati i settori più forti
Tra i settori che più contribuiscono alla crescita tendenziale dell’export si segnalano: metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+38,6%), coke e prodotti petroliferi raffinati (+55,0%), autoveicoli (+15,8%), computer, apparecchi elettronici e ottici (+17,5%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+4,6%) e macchinari e apparecchi non classificati altrove (n.c.a.) (+3,3%). Si riducono su base annua le esportazioni di mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (-8,6%).
Svizzera il Paese più positivo per l’export nazionale
Su base annua, la Svizzera (+84,6%) è il Paese che fornisce il contributo positivo maggiore all’export nazionale. Crescono anche le esportazioni verso Francia (+9,2%), Germania (+8,0%), Spagna (+12,6%) e Cina (+23,9%); mentre diminuiscono quelle verso paesi OPEC (-42,9%), Turchia (-18,2%) e paesi Mercosur (-12,4%).
Nel primo trimestre 2026, l’export registra una crescita tendenziale del 1,3%, spiegata soprattutto dall’aumento delle vendite di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+29,4%). L’apporto negativo maggiore deriva, invece, dalle minori esportazioni di mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (-13,2%).
Avanzo commerciale e deficit energetico stabili
A marzo 2026, l’avanzo commerciale (+4.709 milioni di euro) si mantiene sostanzialmente stabile rispetto a un anno prima (+4.706 milioni). Sostanzialmente stabili anche il deficit energetico (-3.934 milioni; era -3.902 milioni a marzo 2025) e l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici che si attesta a +8.643 milioni, da +8.608 milioni di marzo 2025. Nel mese di marzo 2026 i prezzi all’importazione aumentano del 2,5% su base mensile e sono pressoché stazionari su base annua (+0,1%; era -3,4% a febbraio).
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