Ordine pubblico tutelato
Tra derby dell’Olimpico e tennis al Foro Italico zero incidenti. Roma vince la sfida della sicurezza
”Il regolare svolgimento della finale degli Internazionali d’Italia al Foro Italico, alla presenza del Presidente della Repubblica, e del derby Roma-Lazio allo Stadio Olimpico, in una giornata particolarmente impegnativa per la Capitale sotto il profilo della sicurezza pubblica, conferma una verità spesso sottovalutata: la sicurezza dei grandi eventi non è mai frutto del caso, ma della capacità del sistema delle autorità di pubblica sicurezza di leggere scenari complessi, mutevoli e in continua evoluzione, adattando tempestivamente strategie e dispositivi alle condizioni reali del momento. L’esito positivo della giornata dimostra che le valutazioni di ordine pubblico non sono mai statiche né ideologiche, ma dinamiche, concrete e fondate su un monitoraggio costante dei rischi”. Così in una nota Enzo Letizia, segretario dell’associazione nazionale funzionari di polizia.
Derby e Foro Italico: la soddisfazione del sindacato di polizia
”La soluzione individuata ha consentito di valorizzare un modello organizzativo efficace, fondato sulla cooperazione istituzionale, sulla pianificazione integrata della safety e su un approccio rigoroso sul piano preventivo, come dimostrano i tempestivi interventi che hanno consentito di intercettare soggetti potenzialmente pericolosi prima che raggiungessero lo stadio. È altrettanto evidente che la corretta valutazione del rischio abbia tenuto conto dell’evoluzione del contesto complessivo rispetto a scenari inizialmente ritenuti più critici”, aggiunge.
“La contemporanea disputa di altri incontri di Serie A conferma un principio semplice: non esistono formule automatiche valide sempre e ovunque; esiste invece la capacità delle autorità di pubblica sicurezza di valutare caso per caso, evento per evento, sulla base di dati concreti e scenari reali. È questo il valore aggiunto del sistema italiano di sicurezza pubblica: prefetti, questori, funzionari e operatori delle forze di polizia che, con professionalità, equilibrio e capacità di adattamento, rendono possibile lo svolgimento in sicurezza di eventi complessi e di grande richiamo”.
Con un’intervista a ‘La Repubblica’ è intervenuto anche il questore di Roma, Roberto Massucci, parlando della gestione della giornata di ieri con il derby Roma-Lazio e la finale maschile agli internazionali di tennis.
Massucci: è una vittoria da Champions per la città di Roma
”La città ha risposto bene come sempre, ma dalle società ci aspettiamo qualcosa in più. La Roma doveva sostenere le decisioni delle autorità di sicurezza e tutelare tutti i tifosi, non solo gli ultras”, ha detto Massucci. ”È una vittoria che potrebbe valere la Champions – aggiunge – Ma la soddisfazione è soprattutto professionale per la risposta che abbiamo dato. Grazie all’organizzazione che ci ha permesso, seppur in pochi giorni, di normalizzare una situazione che oggettivamente non era normale”.
“Il sovraccarico di eventi tra derby e Internazionali avrebbe potuto portare disagi, ma addirittura le chiusure al traffico oggi sono state minori rispetto a quelle di grandi eventi sportivi allo stadio Olimpico. La presenza degli steward che si occupavano dell’accoglienza dei tifosi, ha permesso che ci fosse un’atmosfera di grande evento sportivo e non di città militarizzata. Nota di merito ai miei collaboratori. Via radio li ho definiti fuoriclasse in grado di fare gol da 30 metri”.
Il questore di Roma chiede più collaborazione al club giallorosso
Rispetto al Valzer delle date il questore di Roma sottolinea: ”Per questo va pianificato tutto per tempo. A monte c’è stato un errore, da noi posto in evidenza più di un mese fa. Dopodiché, a ridosso dell’evento, entrano in campo le autorità di pubblica sicurezza. Ed è quello che abbiamo fatto”.
Sulla Roma Massucci dice che ”nei rapporti tra i club e i propri tifosi c’è qualcosa da rivedere e la Roma non è immune da questo. Ci lavoreremo. La figura del supporter liaison officer, che le autorità sportive hanno inserito ed è prevista dalle regole Uefa e Fifa, non funziona come vorremmo”.
Poi spiega: ”I rapporti tra tifosi e squadre di calcio sono regolati, esiste una struttura organizzativa, un modello che funziona in tanti altri paesi. Esistono i dipartimenti del tifo, attraverso cui il club si occupa dei propri tifosi. Il rapporto con i tifosi non è qualcosa che si gioca tra società e ultras: i tifosi sono tutti”.
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