Imperversa il partito delle toghe: Pd e M5S affossano la responsabilità civile dei giudici

Il partito delle toghe s’è pienamente  manifestato in Senato.  L’asse giustizialista formato da Pd e M5S ha di fatto bocciato  il disegno di legge sulla responsabilità civile dei magistrati voluto fortemente dal centrodestra. I senatori dem,  i parlamentari grillini e gli ex pentastellati  hanno approvato in commissione Giustizia del Senato, l’emendamento del M5S che cancella l’art.1, cioè il cuore del testo. Corale la protesta dei senatori di centrodestra.  «Siamo al paradosso», dice l’ex sottosegretario alla Giustizia Elisabetta Alberti Casellati, componente di Forza Italia nella Commissione Giustizia di Palazzo Madama. «Ma qual è la maggioranza di questo governo? Perché sistematicamente in commissione Giustizia il Pd vota insieme al Movimento 5 stelle , mentre sono all’opposizione Ncd, Udc e Scelta Civica. Di più 5 stelle , che a parole dice che la responsabilità dei magistrati va affermata ,di fatto oggi l’ha affossata insieme al Pd».  Lucio Malan parla di «colpo di mano». «Non c’è niente da fare», rincara la dose Deborah Bergamini. «Nonostante il cambio di leader e impegnate operazioni di maquillage mediatico, la sinistra non riesce ad evitare i riflessi del suo Dna giustizialista».

Per Altero Matteoli,  «quanto accaduto in Commissione Giustizia al Senato  è gravissimo e la dice lunga sulla credibilità del nuovo corso del Pd renziano. Ancora una volta Renzi va avanti con le maggioranze variabili». Secondo  Daniela Santanché  Renzi e Grillo si «comprano» l’immunità giudiziaria. «Il voto Pd e 5 Stelle contro la responsabilità civile dei giudici salva loro e scarica sugli italiani il costo degli errori giudiziari. Sarebbe questo il modo per combattere la casta?». A parere di Luca d’Alessandro il Partito democratico, insieme con i grillini,  ripagano in questo modo la magistratura di aver colpito Berlusconi con una sentenza politica: «Il braccio armato dei giudici prima colpisce e poi passa all’incasso da chi ha tratto beneficio dall’eliminazione per via giudiziaria del leader del centrodestra».