Le due lauree non esistono: la grillina Marta Grande come Oscar Giannino

La nuova Pivetti, la futura Nilde Iotti dei grillini è come Oscar Giannino. Insomma, neanche Marta Grande è laureata. Adesso chi glielo dice ai commentatori dei grandi quotidiani? Mercoledì scorso Sebastiano Messina su Repubblica le aveva riservato un incipit da “Dolce Stil novo”: «La guardi da vicino, questa ragazza dallo sguardo soavemente severo che non aveva ancora l’età per essere eletta deputato quando Grillo indisse le parlamentarie..». Messina arriva addirittura a scomodare per lei «il sorriso da Gioconda». Roba da innamorati. Ma non era il solo. Da Michele Serra a Massimo Gramellini parevano tutti entusiasti di questa fotogenica 25enne dal caschetto rosso, «dalla pelle opalescente da contessina» (L’Espresso). Persino il feroce Aldo Grasso sul Corriere della Sera sembrava più indulgente del solito: «A prima vista Marta risulta più affabile del Trio Bersani, la portavoce del comitato Alessandra Moretti, la direttrice di YouDem Chiara Geloni e il portavoce del segretario, Stefano Di Traglia». Nelle selezioni on line dei candidati grillini, aveva ricevuto 335 “mi piace”, sufficienti per il secondo posto in lista nel collegio Lazio 1. Il suo programma elettorale? «La riduzione del traffico di Civitavecchia, la tutela dei parchi e un ambiente salubre e vivibile per tutti». Mancava solo la pace nel mondo.

In campagna elettorale risultava come “laureata” nel 2009 in Lingue e commercio internazionale in Alabama (a Huntsville). Su molti giornali era uscito il profilo di «laureata in lingue, sinologa, e quasi  laureata in relazioni internazionali». Appena qualche giornalista ha iniziato a fare qualche telefonata di accertamento,  i titoli accademici sono improvvisamente spariti dai profili in Rete.  La biografia su Wikipedia, dopo decine di modifiche anche in queste ore, ha aggiornato la “laurea” americana in un corso di 63 ore conseguito tra il 2007 e il 2009. E il “master” in Cina? In realtà consisterebbe in un soggiorno estivo a Pechino. Marta Grande in effetti starebbe per conseguire una laurea in Relazioni internazionali all’Università Roma Tre. Le mancherebbe soltanto la tesi. Sarà vero almeno questo?