La guerra a Gaza è uno dei fronti più drammatici e divisivi della crisi mediorientale aperta dagli attacchi terroristici di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023. Da allora la Striscia è diventata il centro di un conflitto che intreccia sicurezza di Israele, sorte degli ostaggi, emergenza umanitaria palestinese, ruolo di Hamas e nuovi equilibri geopolitici in Medio Oriente.
Nel dibattito italiano ed europeo, la guerra a Gaza ha alimentato proteste, cortei ProPal, occupazioni universitarie e iniziative come la Flotilla, trasformandosi anche in un terreno di scontro politico interno. Alla denuncia della crisi umanitaria si sono spesso sovrapposti slogan anti-israeliani, ambiguità verso Hamas e contestazioni dell’Occidente.
L’Italia ha mantenuto una linea fondata su condanna del terrorismo di Hamas, sostegno alla sicurezza di Israele e impegno per la popolazione civile palestinese. In questo quadro si inseriscono le iniziative umanitarie, dall’evacuazione dei bambini malati ai programmi di aiuto alimentare e sanitario, insieme al sostegno diplomatico a una pace duratura e alla prospettiva dei “due popoli, due Stati”.
La guerra a Gaza ha assunto anche una dimensione regionale, coinvolgendo Libano, Hezbollah, Iran e missioni internazionali come Unifil. Le tensioni al confine israelo-libanese e il rischio di un allargamento del conflitto confermano come la crisi non riguardi soltanto Gaza, ma l’intero equilibrio del Medio Oriente.
In questa pagina il Secolo d’Italia raccoglie tutti i contenuti dedicati alla guerra a Gaza: notizie, analisi, retroscena e approfondimenti sul conflitto tra Israele e Hamas, sulle iniziative diplomatiche, sull’emergenza umanitaria, sul ruolo dell’Italia, sulle proteste ProPal e sulle ricadute geopolitiche di una crisi che continua a segnare il Medio Oriente e il dibattito pubblico occidentale.