Schwa e “femminile sovraesteso”: il cortocircuito dei vezzi linguistici della sinistra
Chiamare un uomo signora, dottoressa, professoressa. Oppure avvocata, architetta, senatrice, ministra. No, non si tratta di una burla, ma della nuova frontiera del politicamente corretto, anzi del linguisticamente corretto. Ha suscitato curiosità, nelle scorse settimane, la scelta del Consiglio di amministrazione dell’Università di Trento di approvare un regolamento che prevede il cosiddetto “femminile sovraesteso”, ossia […]
di Federico Cenci - 5 Maggio 2024