In scena a Roma
“Un diavolo per capello”, sesso, bugie e tradimenti: al teatro Tirso le coppie moderne perdono la maschera
«Mai fidarsi di una donna, che dice la sua vera età. Una donna capace di dire quello, è capace di tutto». Nella battuta presa in prestito da Oscar Wilde e pronunciata da una delle protagoniste c’è lo spirito di Un diavolo per capello, la commedia brillante in scena dal 3 novembre al Teatro Tirso de Molina di Roma. Uno spettacolo frizzante, malizioso e divertente che racconta le crisi delle coppie moderne tra amori clandestini, gelosie, tradimenti e confessioni inaspettate.
Un salone di bellezza dove cadono tutte le maschere
Il protagonista è El Diable, affascinante parrucchiere alla moda, proprietario di un salone dove si intrecciano le storie di tre clienti, un’estetista e del suo avvenente fidanzato.
Tra shampoo, messe in piega e pettegolezzi, la saletta vip diventa teatro di piccoli e grandi drammi quotidiani che assumono risvolti irresistibilmente comici. Basta una parola di troppo perché le certezze sentimentali crollino e le verità nascoste vengano improvvisamente alla luce.
La scrittura di Cinzia Berni e Roberto Marafante richiama i meccanismi del vaudeville di Georges Feydeau, con i suoi equivoci e intrecci amorosi, mescolandoli alle nevrosi sentimentali care a Woody Allen. Ne nasce una sorta di feuilleton contemporaneo, dove il confine tra farsa e realtà diventa sempre più sottile.
Un cast brillante e uno spogliarello a sorpresa
A dare ritmo e vivacità alla commedia sono Geppi Di Stasio, Cinzia Berni, Maria Lauria, Francesca Ceci, Sara Adami e Flavio Pagni.
Le interpretazioni valorizzano una comicità fatta di battute, situazioni paradossali e caratteri riconoscibili. Non manca un pizzico di pepe, affidato anche allo spogliarello dell’aitante barista in stile “addio al nubilato”, che aggiunge malizia e seduzione alla girandola degli equivoci.
Ma dietro le risate si nasconde una riflessione sulla società contemporanea, ossessionata dall’immagine, dalla giovinezza e dal bisogno di apparire. In un mondo dove tutti cercano di mostrarsi migliori di ciò che sono, il salone di bellezza diventa la metafora perfetta delle nostre contraddizioni.
Quando l’apparenza inganna, non resta che ridere
Con la regia di Cinzia Berni, Un diavolo per capello punta su una comicità popolare e intelligente, capace di divertire senza rinunciare a qualche stoccata sulle ipocrisie sentimentali.
Si ride dei personaggi, delle loro debolezze e dei loro tradimenti, salvo poi riconoscere in quelle situazioni qualcosa di profondamente familiare.
Perché si può cambiare taglio, colore e pettinatura, ma è molto più difficile nascondere la propria natura. E quando le maschere cadono, l’unica soluzione è riderci sopra.
Un diavolo per capello è in scena al Teatro Tirso de Molina, via Tirso 89, Roma. Informazioni e prenotazioni: 06 8411827 – www.teatrotirsodemolina.it.