Minacce coordinate
Ancora allarmi bomba nei cieli europei: caccia in volo e scali in allerta. Coinvolti anche Fiumicino e Malpensa
Dall’Italia alla Francia, passando per Praga e la Bulgaria, almeno 14 voli coinvolti nella nuova ondata di allarmi bomba. Un’unica mail anonima ha fatto scattare l’emergenza
Cronaca - di Alice Carrazza - 5 Novembre 2026 alle 11:32
È di nuovo allarme bomba sul traffico aereo europeo. Almeno 14 voli coinvolti in poche ore, sei compagnie interessate, aerei dirottati, caccia militari in azione e artificieri mobilitati negli aeroporti. La mattinata di giovedì 5 novembre si è aperta con una nuova raffica di minacce che ha fatto scattare i protocolli di emergenza dall’Italia alla Francia, dall’Austria alla Bulgaria, fino alla Repubblica Ceca. Nel mirino collegamenti di Aer Lingus, Finnair, Wizz Air, Ryanair, Aegean Airlines e LOT. Un Airbus A320 partito da Dublino e diretto a Roma è stato costretto ad atterrare in una base militare francese, mentre un volo Helsinki-Fiumicino è arrivato nella Capitale sotto la scorta dei caccia italiani. Un terzo aereo, decollato da Malpensa per Varsavia, è stato dirottato a Vienna. A far scattare il panico: un’unica mail anonima, indirizzata ad Aeroporti di Roma e ad altre società dello scalo.
Una mail ha fatto scattare l’allarme
Secondo fonti investigative, il messaggio, scritto in italiano e con oggetto «segnalazione minaccia», è arrivato nelle prime ore del mattino. Una modalità già riscontrata martedì scorso, quando comunicazioni analoghe avevano annunciato la presenza di ordigni su due Ryanair in arrivo a Fiumicino.
Il volo Aer Lingus EI402, decollato alle 6.25 dall’Irlanda, ha invertito la rotta a sud di Parigi, sopra l’Essonne, per raggiungere la base militare di Évreux-Fauville, in Normandia, scortato da un caccia Rafale francese. A bordo 151 passeggeri e sei membri dell’equipaggio, messi in sicurezza prima dell’intervento degli artificieri. Matignon ha assicurato di seguire la situazione «in tempo reale».
«Ci hanno comunicato che l’aereo, per problemi tecnici, doveva atterrare in uno scalo francese e a un certo punto abbiamo visto jet militari a fianco dell’aereo», ha raccontato all‘Ansa Nicola Timpone, uno dei passeggeri. All’arrivo, ha spiegato, il velivolo era circondato da pompieri, polizia e ambulanze.
Gli altri voli dirottati
Si sono invece concluse con esito negativo le operazioni di bonifica sul Finnair AY1761 proveniente da Helsinki, atterrato regolarmente a Fiumicino alle 9.30. «Non è stato riscontrato nulla di insolito a bordo», ha confermato all’emittente finlandese Yle la responsabile della comunicazione della compagnia, Stiina Tuunanen.
Diversa la destinazione dell’Airbus A321 Wizz Air, partito da Milano Malpensa alle 7 per Varsavia. Il velivolo è stato indirizzato sull’aeroporto di Vienna dopo una minaccia ricevuta durante il viaggio. La compagnia ha confermato di aver agito «in conformità ai protocolli e alle procedure di sicurezza previste», collaborando con le autorità austriache.
Due aerei sotto controllo a Malpensa, quattro allarmi a Praga
L’emergenza ha raggiunto nuovamente lo scalo lombardo, dove sono stati sottoposti a controlli altri due aerei: un Aegean Airlines proveniente da Salonicco, atterrato alle 9.33, e un Ryanair decollato da Porto, arrivato alle 10.22.
In Repubblica Ceca, la polizia ha segnalato minacce contro quattro collegamenti diretti a Praga. Pur giudicandone bassa la credibilità, le autorità hanno disposto ispezioni pirotecniche per tutti i velivoli.
Tre ulteriori allarmi hanno interessato la Bulgaria. Due Ryanair provenienti da Copenaghen e Madrid sono atterrati a Sofia, mentre un terzo, partito da Londra-Stansted, è stato dirottato a Plovdiv. Nessun ordigno è stato segnalato nelle prime verifiche.
Segnalazioni hanno inoltre riguardato un LOT da Varsavia a Bruxelles e un altro Finnair sulla tratta Helsinki-Vienna. Il bilancio complessivo sale così ad almeno 14 collegamenti interessati, comprendendo i quattro voli diretti a Praga.
La seconda ondata di minacce in tre giorni
Martedì 3 novembre una decina di collegamenti europei era già stata interessata da falsi allarmi, tra cui due Ryanair arrivati a Fiumicino da Lisbona e Dublino. In nessuno dei casi sottoposti a bonifica erano stati rinvenute bombe. Episodi analoghi si erano verificati in Polonia, Bulgaria, Spagna e Ungheria.
La frequenza delle segnalazioni e l’utilizzo della posta elettronica alimentano i sospetti di una regia comune. «È avvenuta in più Paesi europei ed è presumibilmente un’iniziativa coordinata da parte di qualcuno che ha un contenuto di un’ostilità evidente», aveva detto ieri il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi riferendosi anche agli attacchi informatici che hanno colpito le infrastrutture della distribuzione alimentare dei Ventisette.