L'Italia del futuro
Meloni ai giovani: “Nessuno deve lasciare la propria terra per vedere riconosciuto il proprio valore”
La premier, nel messaggio a OrientaTalenti di Milano: «Abbiate fiducia nelle vostre capacità, coltivate le vostre passioni, non abbiate paura di guardare lontano»
Non costringere i giovani a scegliere tra le proprie radici e il proprio futuro. È questo il messaggio che Giorgia Meloni affida alla nuova edizione di OrientaTalenti, la manifestazione dedicata alla formazione e alle professioni del domani, inaugurata oggi a Milano. La presidente del Consiglio indica una priorità precisa: costruire un’Italia nella quale il talento trovi spazio, il merito venga riconosciuto e partire all’estero sia una possibilità, non una necessità. Una sfida che il governo rivendica di aver già raccolto, puntando sulla riforma dell’istruzione tecnico-professionale e su un rapporto più stretto tra scuola e imprese.
Meloni: “Ogni ragazzo deve poter trovare la propria strada”
«Orientare le nuove generazioni significa aiutarle a comprendere le trasformazioni del nostro tempo, a conoscere le opportunità offerte dalle professioni del futuro e ad acquisire le competenze necessarie per affrontare le sfide di una società in continua evoluzione», sottolinea Meloni nel messaggio inviato agli organizzatori della tre giorni.
Ma l’orientamento, avverte la premier, non può ridursi a una semplice indicazione delle opportunità occupazionali. Significa soprattutto «riconoscere e valorizzare i talenti, le inclinazioni e le aspirazioni di ciascuno».
Da qui l’obiettivo: «Ogni ragazzo deve poter trovare la propria strada, esprimere pienamente le proprie capacità e contribuire, con il proprio impegno e le proprie idee, a rendere l’Italia una Nazione sempre più forte, libera e protagonista del proprio futuro».
Dalla riforma 4+2 agli ITS: la risposta del governo
Alle parole, rivendica Meloni, sono seguite le scelte politiche. «In questi anni, abbiamo lavorato concretamente in questa direzione, con interventi strutturali e una molteplicità di iniziative».
Il riferimento è alla riforma dell’istruzione tecnica e professionale, al modello 4+2 e al potenziamento degli ITS Academy, strumenti pensati per accorciare le distanze tra formazione e occupazione. Il percorso 4+2 prevede quattro anni di istruzione secondaria tecnica o professionale, seguiti dalla possibilità di proseguire con un biennio di alta formazione tecnologica negli ITS Academy.
Una scelta che punta anche a superare un vecchio pregiudizio italiano: quello secondo cui soltanto il percorso liceale e universitario garantirebbe una formazione di prestigio. Un’impostazione che rischia di penalizzare proprio le competenze tecniche di cui il sistema produttivo ha bisogno.
«L’Italia ha fatto della cultura, dell’ingegno, della propria creatività e del saper fare la grandezza», ricorda la presidente del Consiglio. Per questo, insiste, occorre continuare a coltivare tale patrimonio «senza considerare alcuni percorsi di serie A e altri di serie B».
“Restare o tornare in Italia deve essere una scelta di libertà”
Il passaggio più significativo del messaggio riguarda però la possibilità di costruirsi un futuro senza essere obbligati ad abbandonare il proprio territorio. Meloni chiama in causa istituzioni, università, imprese, scuola e mondo della ricerca, indicando nell’investimento sulle nuove generazioni una responsabilità collettiva.
L’obiettivo dichiarato è che nessun giovane debba lasciare la propria terra per ottenere il riconoscimento del proprio valore, e che restare o tornare in Italia possa rappresentare una libera scelta.
La riflessione arriva all’apertura di OrientaTalenti, in programma dal 3 al 5 novembre al MIND, il Milano Innovation District. La manifestazione mette in contatto studenti, università, ricercatori e aziende attraverso incontri e laboratori dedicati, tra gli altri, all’intelligenza artificiale, al Made in Italy e alle nuove professioni.
L’appello della premier: “Siate orgogliosi delle vostre radici”
Infine, Meloni si rivolge direttamente ai ragazzi, invitandoli a non rinunciare alle proprie ambizioni e a riconoscere il valore della propria identità. «Abbiate fiducia nelle vostre capacità, coltivate le vostre passioni, non abbiate paura di guardare lontano. Siate orgogliosi di ciò che siete, delle vostre radici e di ciò che potete diventare».
Un incoraggiamento accompagnato da un impegno politico: «Perché il futuro dell’Italia ha bisogno del talento, dell’intelligenza e del coraggio di ciascuno di voi. E noi continueremo a fare la nostra parte, perché possiate esprimerli fino in fondo».