Messaggio per l'anniversario
Meloni: “A Gaza come in Ucraina sono i bambini a pagare il prezzo più alto”. Poi l’annuncio: “L’Italia diventerà una delle principali case dell’UNICEF nel mondo”
Non è potuta andare a Firenze di persona Giorgia Meloni, che questa mattina ha portato l’ultimo saluto del governo italiano ai quattro militari rimasti uccisi in Bosnia ai funerali di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. Ha voluto però inviare il suo messaggio di saluto e di congratulazione alla direttrice Russell, per l’80mo anniversario dell’Unicef, che coincide anche con i quarantanni dello ‘Spedale degli innocenti”, per celebrare “la più antica istituzione d’Europa interamente dedicata all’assistenza e alla cura dei bambini. Da oltre sei secoli, fin dalla prima bimba accolta tra quelle mura, Agata Smeralda, ogni giorno si ripete nell’Istituto una verità semplice: ogni bambino è una pietra preziosa, da accogliere, proteggere e difendere ad ogni costo”.
Lo Spedale, un eccellenza che rende orgogliosi
La premier ha poi fatto un tuffo nel passato, ricordando che “È una storia, quella dello Spedale, che ci rende orgogliosi e che da quarant’anni si è legata indissolubilmente ad un’altra storia altrettanto importante, quella dell’UNICEF, che ha scelto l’Istituto come sede del proprio Centro globale di ricerca e documentazione. Una realtà d’eccellenza, nella quale prendono forma gli studi e le analisi che orientano le politiche per l’infanzia di tante Nazioni”.
Con l’accordo di Sede l’Italia sarà una delle principali case dell’Unicef
Il capo del governo italiano ricorda che “Oggi ci apprestiamo a fare insieme un altro passo in avanti. Con l’Accordo di Sede che ci accingiamo a sottoscrivere, infatti, l’Italia si appresta a diventare una delle principali case dell’UNICEF nel mondo. È un onore che riconosce il contributo della nostra Nazione alla vostra missione; è una responsabilità che assumiamo con convinzione. Ospitare in Italia le Agenzie delle Nazioni Unite significa mettere al servizio del mondo ciò che siamo e sappiamo far meglio; vuol dire credere con convinzione in un multilateralismo efficace, concreto e attento ai bisogni delle persone. I valori dell’UNICEF sono anche i nostri. Per questo, l’Italia continuerà a fare la propria parte ovunque l’infanzia sia minacciata. In Ucraina, dove tanti bambini sono stati uccisi, strappati alle loro famiglie e vivono traumi insopportabili. A Gaza, dove i più piccoli continuano a pagare il prezzo più alto. L’Italia è la Nazione occidentale che ha effettuato più evacuazioni sanitarie, e siamo fieri di aver curato tanti bambini nei nostri ospedali. In Sudan, e in tutte le altre aree del mondo dove conflitti, crisi ed emergenze umanitarie calpestano i diritti dei bambini”.
In prima linea contro chi calpesta i diritti dei bambini
Poi l’affondo, guardando a quello che finora è stato fatto e quello che ancora c’è da fare “Non ci stancheremo di combattere i trafficanti di esseri umani e tutti coloro che rendono schiavi i bambini, perché li considerano una merce e li privano del loro presente e del loro futuro. E continueremo a tenere alta l’attenzione sui rischi e le minacce sempre più subdole che si annidano nel mondo digitale e che colpiscono particolarmente le giovani generazioni, anche nelle società considerate più prospere”.
Ogni bambino è unico
Lo Spedale resta una punta di diamante e negli anni è diventato un simbolo, secondo la premier Meloni a partire dalla “meravigliosa facciata rinascimentale” che riporta “tondi dei bambini in fasce che decorano il loggiato progettato da Filippo Brunelleschi, che nascondono, a mio avviso, un dettaglio affascinante: non sono tutti uguali. Ognuno è diverso dall’altro, perché ogni bimbo è ritratto con una posa e un’espressione diversa. Ecco, a me piace pensare che quei tondi non siano stati immaginati così per caso, ma per ricordare a chiunque li osserva che ogni bambino è una creatura unica e irripetibile. E che il grado di civiltà di una società si misura da come si prende cura dei propri piccoli. Questa è la missione che l’UNICEF porta avanti da ottant’anni, in ogni angolo del mondo. Questa è la missione dell’Italia, che continuerà a camminare al vostro fianco per garantire ad ogni bambino il diritto di crescere, sognare, costruire il proprio futuro”, ha affettuosamente concluso Giorgia Meloni.