I calcoli di Unimpresa
Manovra 2027: assumere mamme e giovani conviene. Fino a 11.232 euro di risparmio fiscale per le imprese
Economia - di Giovanna Ianniello - 4 Novembre 2026 alle 11:31
Assumere stabilmente una lavoratrice madre nel 2027 potrà generare per un’impresa soggetta all’Ires un risparmio fiscale complessivo teorico fino a 11.232 euro annui, considerando una retribuzione lorda di 45mila euro e un costo aziendale di 58.500 euro. Per un giovane con meno di 36 anni, a parità di retribuzione, il beneficio fiscale potrà raggiungere 5.616 euro. È quanto emerge da una simulazione del Centro studi Unimpresa sulle nuove agevolazioni alle assunzioni contenute nel disegno di legge di bilancio 2027 varato dal governo di Giorgia Meloni, proposte dal ministero del Lavoro guidato da Marina Calderone.
Più costo deducibili per under 36 e madri lavoratrici
La manovra eleva la maggiorazione del costo deducibile al 40% per i giovani under 36 e all’80% per le lavoratrici madri, portando la deducibilità complessiva rispettivamente al 140% e al 180%. Il regime ordinario della superdeduzione prevede una maggiorazione del 20%. Per un’assunzione con retribuzione annua lorda di 35mila euro, ipotizzando contributi aziendali pari al 30%, il costo complessivo raggiunge 45.500 euro. In presenza dei requisiti richiesti, la maggiorazione fiscale produce un risparmio Ires di 4.368 euro per un giovane under 36 e di 8.736 euro per una lavoratrice madre. Il vantaggio aggiuntivo rispetto alla superdeduzione ordinaria del 120% è rispettivamente di 2.184 e 6.552 euro.
La proroga degli esoneri
Il provvedimento proroga inoltre al 31 dicembre 2027 gli esoneri contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani, donne e lavoratori nelle Zone economiche speciali. Questi strumenti possono ridurre ulteriormente il costo del lavoro, nei limiti e alle condizioni stabilite dalla normativa. Le simulazioni evidenziano una differenza sostanziale tra il beneficio fiscale e quello contributivo. Il primo si traduce in una riduzione dell’imponibile e richiede una sufficiente capienza fiscale; il secondo interviene direttamente sui contributi dovuti dal datore di lavoro.
Per le imprese un occhio alla redditività
Per le imprese di dimensioni minori, la convenienza effettiva dipenderà anche dalla redditività, dalla crescita occupazionale netta e dalla possibilità di cumulare le misure. ”La scelta di rafforzare gli incentivi alle assunzioni nel 2027 interviene su uno dei problemi strutturali del nostro sistema produttivo: il costo del lavoro, che continua a rappresentare un elemento particolarmente impegnativo per le piccole e medie imprese. La maggiorazione delle deduzioni fiscali per i giovani e per le lavoratrici madri introduce un vantaggio economico misurabile, che può contribuire a rendere più conveniente l’occupazione stabile. Le nostre simulazioni mostrano che, su un costo aziendale di 45.500 euro, il risparmio fiscale può raggiungere 4.368 euro per un giovane e 8.736 euro per una lavoratrice madre. Sono importi significativi, soprattutto per le aziende che intendono ampliare gli organici e investire sulle competenze. È importante, tuttavia, distinguere gli effetti delle diverse agevolazioni.
Deduzione fiscale, beneficio concreto per le imprese
La deduzione fiscale rappresenta un beneficio concreto per le imprese che producono reddito imponibile, mentre gli esoneri contributivi possono avere un’incidenza più immediata sul costo dell’assunzione. Per questa ragione riteniamo essenziale che il sistema sia semplice, prevedibile e accessibile anche alle realtà produttive più piccole. La politica degli incentivi non dovrebbe limitarsi a sostenere la singola assunzione, ma accompagnare le imprese in un percorso di crescita duratura dell’occupazione. Il rafforzamento degli strumenti destinati alle lavoratrici madri merita particolare attenzione, perché il tema della partecipazione femminile al mercato del lavoro riguarda non soltanto l’equità sociale, ma anche la capacità dell’economia italiana di utilizzare pienamente le proprie risorse professionali. Occorre ora garantire certezza normativa, procedure amministrative snelle e regole chiare sulla cumulabilità dei benefici. Un incentivo efficace è quello che l’imprenditore può conoscere in anticipo, calcolare con precisione e utilizzare senza incertezze”, commenta il consigliere nazionale di Unimpresa, Marco Pepe.