Parole incongruenti
Le baggianate di Youssef Siher sui social: “Nell’Islam uomini e donne sono uguali, hanno pari diritti”
Sul suo profilo si trova di tutto, anche disquisizioni sul velo islamico e su come abbia iniziato a far parte della società islamica iraniana. Peccato che le sue riflessioni non siano aderenti alla realtà dei fatti
Politica - di Gabriele Caramelli - 2 Novembre 2026 alle 15:56
Ormai è noto, sul profilo di Youssef Siher si trova di tutto: dalle bufale agli attacchi personali contro i politici. Ma ciò che fa veramente specie è il modo in cui il 30enne marocchino parla dell’Islam, facendolo apparire come una religione pacifica e apparentemente senza alcuna degenerazione integralista. In uno dei suoi tweet su X, scritto in inglese e datato al 4 aprile 2024 c’è scritto: «Nell’Islam c’è equità spirituale tra uomini e donne. Il Corano e la Sunnah sostengono i diritti di uomini e donne nel cercare la conoscenza e ad intraprendere un’attività lavorativa al di fuori della loro casa. Le donne hanno una posizione di indipendenza economica e il diritto alla proprietà».
Eppure nei Paesi in cui vige la legge islamica della Sharia, come l’Iran e l’Afghanistan, le donne hanno un ruolo marginale e sono relegate alle attività domestiche. Spesso subiscono maltrattamenti e vengono brutalmente picchiate se non obbediscono agli ordini impartiti dai mariti. Alcune di loro, specialmente nella Repubblica islamica, vengono arrestate se non portano correttamente il velo.
Le spacconate di Siher sui social: «Nell’Islam le donne sono uguali agli uomini»
In un altro dei suoi tweet del 22 settembre 2022, in cui allega un articolo di Al Jazeera, Siher aveva scritto in inglese: «L’hijab è diventato obbligatorio in Iran per le donne dalla rivoluzione islamica del 1979. Ma l’Islam non vuole che le persone vivano così. L’Islam non è violento, le persone lo sono». Non è esattamente così, d’altra parte i testi musulmani consigliano alle donne di coprire il capo, mentre agli uomini no. Una bella parità di genere, vero? Senz’altro. Il punto su cui si muovono le critiche occidentali all’Islam, però, non riguardano la religione ma il fondamentalismo. Non sono pochi gli attentati che in Europa hanno visto una matrice islamista: basti pensare a quelli che si sono verificati nella redazione di Charlie Hebdo e al Bataclan di Parigi nel 2015.