Il caso di Bologna
Kimi Antonelli, la sinistra sale sull’auto del vincitore ma indovinate quale partito non volle premiarlo? Bravi: il Pd…
Tutti piloti, ieri, tutti appassionati di Formula 1, esperti di slic, stint, undercut, pit-lane e Drs, meccanici esperti, pennellatori di curve, storici dell’automobilismo che confondono l’ultimo campione del Mondo Alberto Ascari con la deputata grillina Stefania Ascari, Kimi Antonelli con Laura Antonelli e così via. Eppure, dopo le congratulazioni bipartisan per il giovanissimo talento che ha dominato la Formula 1, con Schlein a celebrare “primo italiano a conquistare il titolo dopo 73 anni” e Giuseppe Conte a osannare “l’immenso talento salito sul tetto del mondo” (in memoria dei grillini che salivano sui tetti del Parlamento), qualcuno, a Bologna, s’è ricordato un simpatico aneddoto di qualche mese fa.
Eravamo a marzo 2026, non erano passate neanche 24 ore dal trionfo di Kimi al gran premio di Shanghai, che Fratelli d’Italia, con il capogruppo Francesca Scarano in pole position, presentava un ordine del giorno in Consiglio comunale a Bologna proponendo di concedere il “Nettuno d’oro al concittadino” perché “la vittoria resterà nella storia”, perché Bologna è “terra di motori e di meccanica”, perché lo sport insegna “dedizione e perseveranza” e i giovani devono avere esempi da seguire. Ebbene, scattò la rissa politica sotto gli occhi del sindaco Lepore. Indovinate quale partito disse no all’onoroficenza? Bravi, avete indovinato. Il Pd. Con una curiosa motivazione, che ovviamente nascondeva l’amarezza di essere stata anticipata da un’esponente di destra. Troppo presto? E se non diventa campione? “Sportivamente forse può essere poco propizio rispetto a una stagione appena iniziata”, disse la capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Giorgia De Giacomi.
Certo, come se vincere a Shangai a 19 anni fosse una passeggiata in monopattino al centro di Bologna. La proposta fu rinviata in commissione e affossata. Indovinate cosa ha annunciato oggi Lepore? L’assegnazione del “Nettuno d’Oro”. Manco un napoletano scaramantico che gira col cornetto al collo e il sale in tasca sarebbe arrivato a tanto. Ma la cosa più interessante che accadde nei mesi successivi fu il conferimento-lampo della “Turrita d’oro” di Bologna al sindaco di New York Zohran Mamdani. “Lepore premia sindaco islamico e socialista di NY, non Kimi Antonelli“, tuonò il senatore di FdI Marco Lisei.
Oggi, per scaramanzia, Kimi Antonelli, dopo l’annuncio di Lepore, pare abbia commesso atti impuri in un eccesso di comprensibile preoccupazione.