Il meteo settimanale
La minaccia del vortice polare: cosa sta succedendo sopra l’Artico e perché l’Italia rischia un’ondata di gelo
Il freddo è arrivato sull’Italia e la prima settimana di novembre sarà caratterizzata da temperature inferiori alle medie stagionali, nevicate sull’Appennino, piogge intense e forti raffiche di vento. Colpa del “vortice polare”, correnti fredde provenienti dal Nord Europa che hanno raggiunto il Mediterraneo e che stanno provocando un deciso peggioramento delle condizioni meteorologiche soprattutto al Centro-Sud.
Il vortice polare e le conseguenze sull’Italia
Il vortice polare è un’enorme circolazione di venti molto freddi che si sviluppa attorno al Polo Nord, soprattutto durante l’inverno. Quando è forte e compatto, tende a trattenere l’aria gelida alle alte latitudini. Quando invece si indebolisce o si deforma, può favorire la discesa di masse d’aria artica verso l’Europa, Italia compresa. In Italia il pericolo non è il vortice polare in sé, che è un fenomeno atmosferico normale, ma la possibilità che una sua alterazione favorisca un’ondata di freddo.
A confermarlo sono le ultime previsioni dell’Aeronautica Militare, che indicano per il periodo dal 2 all’8 novembre l’arrivo di masse d’aria di origine polare. Secondo 3Bmeteo, lunedì 2 novembre sarà una delle giornate più perturbate, precipitazioni abbondanti e raffiche di vento che potranno raggiungere i 100 chilometri orari.
Il vortice polare crea masse d’aria fredda in discesa dall’Europa nord-orientale, tra Finlandia e Russia: faranno il loro ingresso sul bacino del Mediterraneo portando instabilità in particolare sui versanti orientali e meridionali. Il calo termico previsto determinerà precipitazioni a carattere nevoso lungo la dorsale appenninica. I fenomeni interesseranno in primis le regioni adriatiche, il basso Tirreno e le aree appenniniche, con accumuli di pioggia. Contestualmente si registrerà una progressiva flessione delle temperature, con un calo di 5-7°C rispetto ai valori registrati nei giorni precedenti, con un ritorno a medie tipiche del periodo. Parallelamente, la ventilazione tenderà a intensificarsi con correnti di Grecale e Tramontana con raffiche fino a 50-60 km/h lungo le coste adriatiche, tirreniche e ioniche e sui crinali montuosi. Il moto ondoso è in sensibile aumento, con mare molto mosso o localmente agitato e un’altezza d’onda significativa compresa tra 2 e 3 metri al largo. La quota neve si attesterà intorno ai 1400-1500 metri sui settori centrali. Da mercoledì 4, però, avanzerà un campo di alta pressione che porterà maggior stabilità atmosferica su buona parte dell’Italia.
Domani, l’approfondirsi della depressione sul Tirreno meridionale provocherà un deciso peggioramento sul medio versante Adriatico e su gran parte del Sud, con precipitazioni diffuse, anche temporalesche e di forte intensità, associate a una generale intensificazione della ventilazione. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse.
Avviso di allerta gialla in Campania, arancione in Puglia
L’avviso prevede dalle prime ore di domani, lunedì 2 novembre, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Abruzzo, Molise, Sicilia, in estensione a Campania, Calabria, Puglia e Basilicata, con carattere di persistenza su quest’ultima e lungo i versanti appenninici orientali di Abruzzo e Molise. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate e frequente attività elettrica. Inoltre, sempre dal primo mattino di domani, si prevedono venti da forti a burrasca settentrionali su Lazio, specialmente settori settentrionali, Campania e Sicilia, con raffiche di burrasca forte sui settori meridionali dell’isola, in successiva estensione e rotazione dai quadranti orientali su Basilicata e Puglia. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani, lunedì 2 novembre, allerta arancione per rischio meteo-idrogeologico su Puglia e Basilicata. Allerta gialla in Calabria, Campania, Molise, Abruzzo e Sicilia.