L'iniziativa alla Camera
Pro-Hamas in Parlamento su invito del M5S: vergognoso sermone in arabo con riferimenti alla figlia della Meloni
“Elias lancia un messaggio urgente alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni davanti al Parlamento italiano, a Roma! Un messaggio diretto, con parole importanti che meritano di essere ascoltate!”, annuncia un post che trasmette la diretta di una conferenza stampa live dalla Camera dei Deputati. Un sermone in arabo a difesa di un accusato di essere membro di alto livello di Hamas nel quale tale Elyas Safiya, con al suo fianco la parlamentare del M5S Stefania Ascari, tira in ballo la figlia minorenne della premier, Ginevra, per chiedere un aiuto nella battaglia “Libertà per il dottor Abu Safiya”, il padre di Elyas.
In arabo con parole sulla figlia piccola della Meloni: cos’è accaduto
Elyas – come racconta Il Giornale – parlava in arabo, alla Camera, venerdì scorso, quando aveva lanciato un messaggio alla premier Giorgia Meloni chiamando in causa la figlia piccolina, non si capisce a che titolo. “Signora vorrei dirle questo: quando torna a casa e chiama sua figlia Ginevra, vorrei ricordarle le Convenzioni di Ginevra, che prevedono la protezione del personale sanitario”. Un appello che prevedeva un sermoncino diretto a toccare le corde della Meloni, utilizzando sua figlia. “Come lei ama sua figlia e desidera vederla ogni giorno, io sento la mancanza di mio padre”, con tanto di post e video su Instagram con la fotografia della premier con in braccio sua figlia condiviso anche da Europe Palestine Network e da Nur Resilienza, la pagina dell’imam di Torino Brahim Baya.
Accanto a Sayf, annuiva la grillina Ascari, recentemente segnalatasi alle cronache politiche per il suo ruolo da pontiere del M5S con i Carc, i gruppi marxisti-leninisti-maoisti e rivoluzionari. “Accogliere Elyas Abu Safiya alla Camera dei deputati è un onore e un dovere. A lui e a suo padre voglio dire che siamo al loro fianco”, diceva la Ascari.
La reazione di FdI
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