La nomina
Medjugorie, miracoli e business: Papa Leone scende in campo e invia un suo ispettore. Chi è padre Cavina
Miracoli o affari? Fede o speculazione? Le risposte, forse, non arriveranno mai, ma Papa Leone XIV non ha intenzione di lasciare Medjugorie alla speculazione spirituale o commerciale, qualunque sia, o sarà, il verdetto sull’apparizione della Madonna alle veggenti. Da oggi un suo ispettore, il vescovo emerito di Carpi, Francesco Cavina, sarà il visitatore apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje, in Bosnia-Erzegovina. “Il mandato è quello di accompagnare pastoralmente Medjugorje senza pronunciarsi sulla soprannaturalità di quello che si dice vi avvenga”, scrive La Stampa, che parla di Cavina come di un ispettore del Pontefice su quello che accade di terreno, non di soprannaturale, in un luogo della Bosnia Erzegovina dove ogni anno approdano tre milioni di pellegrini per venerare apparizioni sulla cui autenticità la Santa Sede non si è ancora espressa. “Tra numerosi problemi irrisolti dovrà riportare all’ordine i francescani locali da decenni in lotta con il vescovo di Mostar-Duvno, in opposizione al quale qualcuno di loro ha persino ricevuto dai veterocattolici l’ordinazione episcopale mentre altri si sono macchiati di gravi abusi”, scrive il quotidiano torinese. Cavina, aggiunge il giornale, “è culturalmente preparato a mettere ordine in quel marketing del miracolo che sta ancora arricchendo imprenditori del sacro, soprattutto italiani”.
Medjgorie, perché Leone XIV ha scelto Francesco Cavina
L’incarico è a tempo indeterminato, ma revocabile dalla Santa Sede. Cavina sostituisce Aldo Cavalli, che ha compiuto 80 anni il 18 ottobre e che era stato nominato da Papa Francesco nel novembre 2021: dovrà seguire la vita pastorale della parrocchia, accompagnare i pellegrini e vigilare sull’esperienza spirituale del santuario. Tra le responsabilità del visitatore apostolico rientra anche il discernimento dei presunti messaggi mariani e l’autorizzazione alla loro eventuale pubblicazione, secondo le indicazioni del Vaticano ma la nomina di Cavina non equivale al riconoscimento delle apparizioni della Madonna. Nel settembre 2024, sotto Papa Francesco, il Vaticano aveva concesso il nihil obstat alla devozione di Medjugorje, riconoscendone i frutti spirituali positivi, senza dichiarare soprannaturali le apparizioni iniziate, secondo i presunti veggenti, nel 1981.
Chi è il vescovo Francesco Cavina
Cavina, originario di Imola, ha studiato teologia al Seminario regionale Benedetto XV di Bologna, conseguendo nel 1981 la licenza in Teologia dogmatica. Ha successivamente ottenuto il dottorato in Diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense. Nel corso del ministero sacerdotale è stato vicerettore del seminario regionale di Bologna, assistente dei giovani di Azione Cattolica, cancelliere vescovile, docente e giudice presso il Tribunale ecclesiastico di Bologna. Dal 1996 al 2011 ha lavorato nella Segreteria di Stato vaticana, presso la Sezione per i Rapporti con gli Stati, maturando un’esperienza significativa nelle strutture diplomatiche della Santa Sede. Il 14 novembre 2011 Papa Benedetto XVI lo nominò vescovo di Carpi. Ricevette la consacrazione episcopale dal cardinale Tarcisio Bertone il 22 gennaio 2012. Pochi mesi dopo dovette affrontare l’emergenza del terremoto che colpì l’Emilia nel maggio 2012. Benedetto XVI visitò la diocesi il 26 giugno dello stesso anno. Il 26 giugno 2019 Papa Francesco accolse le dimissioni di Cavina da vescovo di Carpi, quando il presule aveva soltanto 64 anni, dunque prima del normale limite dei 75 anni. La decisione arrivò dopo una controversia giudiziaria e mediatica – un’inchiesta sul voto di scambio a Carpi, da cui uscì senza macchie.