Caos campo largo
Fratoianni boicotta le primarie: “Avs potrebbe non esserci”. E impone la patrimoniale nel programma
Nicola Fratoianni sbugiarda Angelo Bonelli, A distanza di 48 ore dall’intervista del leader dei Verdi e co-leader di Avs, che sulle pagine del quotidiano La Repubblica aveva espresso commozione e gioia per l’indizione delle primarie del campo largo, mandando ai compagni di opposizione baci e abbracci e annunciando la partecipazione del suo partito alla competizione con un proprio esponente, Fratoianni smentisce tutto. E sempre dalle colonne del quotidiano del gruppo Gedi fa sapere che non solo non è detto che Avs si presenti con un suo nome alla corsa alla leadership del campo largo ma che addirittura non è proprio detto che prenda parte alle primarie, visto che come noto da tempo, proprio non le voleva. «Se Avs parteciperà, avrà una sua candidatura. Altrimenti potrebbe anche non partecipare e dedicarsi a far vivere il programma della coalizione nel Paese». Ha dichiarato l’onorevole Fratoianni.
Fratoianni e la ‘dote di talent scout’ alla ricerca dell’X factor
Eppure di nomi uno dei talent scout di Ilaria Salis e Aboubakar Soumahoro secondo i rumors, le voci di corridoio e qualche dichiarazione in chiaro ne aveva fatti diversi negli ultimi mesi. A partire da quello di Sigfrido Ranucci, passando per Francesca Albanese e finanche Enzo Iacchetti, che qualche giorno fa aveva svelato la proposta. Fino ad arrivare all’ultimo in ordine di tempo ma non di “capacità polemica”di Michela Ponzani, che si è fatta conoscere e notare dall’intellighenzia di sinistra per aver attaccato la seconda carica dello Stato, il Presidente del Senato Ignazio La Russa. Tutti nomi più o meno verosimili che avrebbero respinto al mittente la richiesta del marito dell’onorevole Piccolotti. Al netto dell’ultimo, Ponzani, che invece è stato smentito da Fratoianni in persona: «È un’intellettuale di grande spessore, una personalità capace e autorevole. Ma che le sia stato chiesto da parte nostra di candidarsi è infondato, lo ha chiarito lei stessa».
Insomma la caccia al nome che può tirar fuori l’”X factor” è ancora aperta. Cosi come la partita sul programma che Fratoianni ha detto di voler ‘far vivere al Paese’.
Subito la patrimoniale, e basta…
Su una cosa però non ha dubbio alcuno: si parte dall’introduzione di una nuova tassa. Perchè la patrimoniale «Dovrà esserci. Trovo curioso che si continui a sostenere che parlarne faccia perdere le elezioni, quando tutti i sondaggi registrano un ampio consenso alla tassazione delle grandissime ricchezze. La nostra proposta, quella di Oxfam, riguarda i patrimoni personali netti superiori a 5,4 milioni di euro: appena 50 mila italiani, lo 0,1% della popolazione. Dobbiamo smettere di avere una sudditanza culturale verso la destra, anche nel linguaggio».
E se qualcosa va tolto non è una tassa ma il dispositivo per la sicurezza messo in campo dal governo Meloni dopo le devastazioni e i saccheggi delle città italiane da antagonisti, centri sociali e ‘maranza’. Perché per Fratoianni “vedendo gli scioperi e le manifestazioni di questi giorni, quando le persone si mobilitano e c’è conflitto è sempre positivo: cancelleremo tutti i decreti pensati per impedire la partecipazione».
L’Ucraina fuori dal posizionamento?
Temi ‘lisci’ per il co-presidente di avs, perché convinto evidentemente di trovare la convergenza di Pd e M5S su questo. O comunque non difficili quanto un’altra questione, e non si tratta della presenza di Italia Viva di Renzi: la guerra in Ucraina. Perché su questo Serve una discontinuità, un investimento sulla diplomazia per fermare una guerra che sta cancellando un’intera generazione». Ma lo spiraglio per risolvere il problema lo apre lui stesso: basta «discuterne fuori dal teatro del posizionamento politico. Nessuno può pensare di guadagnarne consenso elettorale a spese degli alleati . Credo ci siano le condizioni per trovare una convergenza, purché finisca il gioco delle linee rosse», colore tuttavia sempre caro a Fratoianni.