L'11 dicembre
Carlo Casini verso la beatificazione: si apre la causa per il padre del Movimento per la Vita. La cerimonia a Roma
Si apre ufficialmente il cammino verso la beatificazione di Carlo Casini, il magistrato, parlamentare e storico protagonista della battaglia in difesa della vita fin dal concepimento. Una figura che ha segnato profondamente il dibattito culturale, politico e religioso italiano, facendo della tutela dei più fragili e della maternità una missione personale prima ancora che pubblica.
L’appuntamento è fissato per venerdì 11 dicembre 2026, alle ore 12, nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Apostolico Lateranense, a Roma. Sarà il cardinale vicario Baldassare Reina a presiedere la sessione di apertura dell’inchiesta diocesana sulla vita, le virtù eroiche, la fama di santità e i segni del Servo di Dio Carlo Casini.
Un passaggio importante per la Chiesa e per quanti hanno conosciuto e condiviso l’impegno di un uomo che ha dedicato gran parte della propria esistenza alla difesa della dignità umana.
Carlo Casini, dalla magistratura alla battaglia per la vita
Nato a Firenze il 4 marzo 1935, ottavo di nove figli, Carlo Casini crebbe in una famiglia profondamente cristiana. La fede, coltivata fin da giovane nell’Azione Cattolica e nella comunità parrocchiale, avrebbe accompagnato ogni scelta della sua vita.
Laureato in Giurisprudenza all’Università di Firenze, dove fu allievo di Giorgio La Pira, entrò in magistratura nel 1961. Lavorò a Empoli, Firenze e successivamente presso la Corte di Cassazione.
Fu proprio durante l’esperienza di magistrato, negli anni Settanta, che maturò la convinzione destinata a orientare il suo impegno pubblico: la difesa della vita umana fin dal concepimento doveva diventare una priorità assoluta.
Nel 1975 contribuì alla nascita, a Firenze, del primo Centro di Aiuto alla Vita e fu tra i fondatori del Movimento per la Vita italiano, del quale sarebbe diventato presidente nazionale dal 1990 al 2015 e successivamente presidente onorario.
Il Movimento per la Vita e l’aiuto concreto alle donne
Per Casini la difesa della vita non poteva limitarsi alle battaglie legislative o alle prese di posizione culturali. Doveva tradursi in un sostegno concreto alle donne, alle madri in difficoltà e alle famiglie.
Sotto la sua guida si sviluppò una rete di Centri di Aiuto alla Vita e Case di Accoglienza, insieme a iniziative come SOS Vita e Progetto Gemma.
Un impegno che univa la fermezza dei principi alla volontà di offrire risposte concrete alle situazioni di fragilità.
La sua azione si sviluppò anche nelle istituzioni. Casini fu deputato al Parlamento italiano ed europarlamentare, ricoprendo incarichi di primo piano, tra cui la presidenza della Commissione giuridica e della Commissione affari costituzionali del Parlamento europeo.
Fu inoltre membro della Pontificia Accademia per la Vita e del Comitato Nazionale per la Bioetica, oltre che docente di bioetica, biodiritto e dottrina sociale della Chiesa all’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum.
La fede, la famiglia e il legame con Giovanni Paolo II e Madre Teresa
Dietro l’impegno politico e associativo c’era una spiritualità profondamente radicata nella vita quotidiana.
Sposato dal 1964 con Maria Nitti, Casini fu padre di una famiglia numerosa, che considerava il luogo privilegiato della propria vocazione all’amore e al dono di sé.
La preghiera, la fiducia nella Provvidenza e l’attenzione ai più deboli rappresentarono i punti fermi della sua testimonianza cristiana.
Amico di san Giovanni Paolo II e di santa Teresa di Calcutta, Casini seppe coniugare la fermezza delle convinzioni con il rispetto delle persone, vivendo la partecipazione alla vita pubblica come una forma di servizio.
Una dimensione spirituale che emerge anche nel percorso ecclesiale che si apre ora ufficialmente a Roma.
La malattia e gli ultimi anni: la testimonianza fino alla fine
Gli ultimi anni della sua vita furono segnati dalla sclerosi laterale amiotrofica, la SLA, una malattia affrontata con fede e affidamento alla volontà di Dio.
Carlo Casini morì a Roma il 23 marzo 2020, circondato dall’affetto della moglie e dei figli.
La sua eredità continua attraverso il Movimento per la Vita, l’Associazione Amici di Carlo Casini e le numerose iniziative che ne custodiscono la memoria.
Beatificazione di Carlo Casini, cosa accadrà l’11 dicembre
L’apertura dell’inchiesta diocesana rappresenta il primo passaggio formale del percorso di accertamento ecclesiastico, non ancora un riconoscimento della santità o delle virtù eroiche.
Il Tribunale incaricato dell’inchiesta sarà composto da monsignor Giuseppe D’Alonzo, delegato episcopale, don Andrea De Matteis, promotore di giustizia, e Marcello Terramani, notaio attuario. Il postulatore della causa sarà Nicola Gori.
La cerimonia dell’11 dicembre segnerà dunque l’inizio dell’esame della vita e della testimonianza cristiana di Carlo Casini.
Per il mondo cattolico e per il Movimento per la Vita sarà un momento particolarmente significativo: la vicenda di un uomo che ha attraversato le istituzioni, il confronto politico e le grandi questioni etiche del suo tempo entra ora in una nuova fase, quella del discernimento della Chiesa sulla sua fama di santità.