Guerra ibrida
Allarme di un attacco nucleare sui cellulari degli ucraini, ma era un’intrusione hacker. La rappresaglia informatica di Kiev
Esteri - di Gabriele Caramelli - 2 Novembre 2026 alle 08:57
Sia la Russia che l’Ucraina hanno avvisato che le loro applicazioni per le allerte d’emergenza sono state oggetto di un «massiccio attacco informatico». A darne notizia per prima è stata Mosca, seguita da Kiev che qualche ora dopo ha denunciato un’intrusione analoga.
Sembra che gli attacchi informatici facciano parte di uno scambio di colpi tra le due parti, proprio mentre stava per finire la tregua più lunga dall’inizio del conflitto. Il ministero russo per le Situazioni di emergenza ha spiegato che gli hacker hanno divulgato «notizie false» tramite l’applicazione, ideata per avvertire la popolazione degli imminenti attacchi di droni e delle altre minacce. Qualche ora prima, l’Ucraina aveva espresso il sospetto che anche il proprio sistema di allarme per i raid aerei fosse stato manomesso, dopo che sull’app erano comparsi avvertimenti infondati su una minaccia di radiazioni.
Attacchi hacker alle applicazioni di emergenza ucraine e russe
Il governatore della regione di Kherson, Oleksandr Prokudin, ha esortato la popolazione locale a mantenere la massima cautela dopo la fine del cessate il fuoco e a «rispondere immediatamente agli avvisi riguardanti attacchi russi». «L’applicazione per le allerte aeree è stata probabilmente oggetto di un’interferenza ostile», ha affermato l’aeronautica militare ucraina, sottolineando che «non vi è alcuna minaccia di radiazioni». Il portavoce dell’aeronautica militare, Yuriy Ignat, ha confermato all’Afp che l’applicazione era stata hackerata. Invece, il ministero russo per le Situazioni di emergenza ha reso noto che i propri team erano al lavoro per porre rimedio a un «massiccio attacco informatico» che «consentiva agli aggressori di diffondere false informazioni al pubblico».
Gli attacchi informatici sono avvenuti in concomitanza con la conclusione della più lunga tregua del conflitto, limitata alla regione ucraina orientale di Kherson, domenica. Tutto è avvenuto dopo che la Russia, secondo quanto riferito da Kiev, ha respinto la proposta di un prolungamento. Mosca non ha segnalato immediatamente i responsabili dell’attacco alla propria applicazione, mentre il centro ucraino per le comunicazioni strategiche (Spravdi) ha attribuito alla Russia l’intrusione subita da Kiev.
Tutto è accaduto dopo la fine della tregua
La rara pausa nei combattimenti, mediata dalla first lady americana Melania Trump e iniziata martedì scorso, aveva reso possibile una missione umanitaria nella città di Oleshky, che attualmente si trova sotto l’occupazione russa. Il conflitto, ormai, sta entrando nel suo quinto anno. «Il cessate il fuoco, rimasto in vigore dal 27 ottobre al 1 novembre, è terminato», ha spiegato Dmytro Lubinets, commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, definendo la tregua temporanea come «un passo importante nei nostri sforzi umanitari congiunti» con la Russia.
I colloqui tra Russia e Ucraina, mediati dagli Stati Uniti, dovrebbero ricominciare questo mese, dopo essere stati congelati in seguito agli attacchi congiunti lanciati da Usa e Israele contro l’Iran a febbraio. Domenica, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che il suo Paese sarebbe disposto a cessare gli attacchi contro le raffinerie di petrolio russe, come richiesto dal suo omologo statunitense Donald Trump, a patto che Washington fornisca a Kiev i potenti missili intercettori Patriot.