Largo alla fantasia
Via libera alle targhe personalizzate, Meloni: “Ci si potrà sbizzarrire”. Come saranno e quanto costeranno
In Italia sbarcano le targhe personalizzate: gli automobilisti potranno scegliere lettere e numeri della propria targa. Nella prossima manovra, infatti, verrà introdotta “la possibilità, per chi se ne vorrà avvalere, di avere delle targhe personalizzate”. Lo ha annunciato la premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. “Ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene, ovviamente sostenendo un costo. E qualcosa mi dice – ha aggiunto ironica – che la creatività degli italiani qui potrebbe farsi valere”.
Arrivano le targhe personalizzate, Meloni: ci si potrà sbizzarrire
La possibilità di scegliere la targa della propria auto era già stata introdotta con la riforma del 2002 ma le norme attuative non sono mai arrivate. Ora, invece, a confermare la possibilità di avere una targa personalizzata e a elencarne i dettagli è il nuovo Codice della strada, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 13 ottobre. Lo schema di decreto stabilisce che il ministero dei Trasporti potrà rilasciare, su richiesta, targhe con “una successione e un impiego di caratteri alfanumerici personalizzati”.
Escluse le combinazioni offensive, ambigue o fuorvianti
Per il Mit si tratta di un’opzione che va a integrare quella già riconosciuta ai veicoli storici. Oggi la sequenza segue uno schema rigido: due lettere, tre numeri, altre due lettere. In futuro ci sarà più margine, ma formato, numero massimo di caratteri e struttura resteranno vincolati. Saranno escluse le combinazioni offensive, ambigue o fuorvianti e ogni targa dovrà essere unica. Secondo l’Aci, la personalizzazione dovrebbe essere possibile anche per le auto già in circolazione, ma solo in caso di reimmatricolazione per furto, smarrimento o deterioramento della targa esistente.
Come funzioneranno e quanto costeranno
L’operazione ha ovviamente un costo. Per le auto si dovranno pagare 500 euro per entrambe le targhe, anteriore e posteriore, con un’aggiunta del 20% – 100 euro – destinata al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per un totale di 600 euro. Chi invece vuole una targa personalizzata per la moto, comprensiva dei tasselli autoadesivi, spenderà 300 euro, a cui andrà aggiunta la maggiorazione del 20% che porterà il prezzo totale a 360 euro.
I sistemi in vigore tra i Paesi europei
Tra i Paesi europei, il Belgio è quello che ha il sistema di targhe personalizzate più flessibile: gli automobilisti possono richiedere una combinazione personalizzata di lettere e numeri, basta che sia disponibile e rientri nei requisiti previsti. Altri sistemi sono in vigore in Germania, Finlandia, Lussemburgo, Estonia, Lettonia, Lituania e Croazia. Le modalità cambiano da Paese a Paesi. Alcuni permettono l’inserimento nella targa parole e combinazioni quasi del tutto libere, altri consentono soltanto di selezionare lettere e numeri all’interno del formato nazionale. In Germania e in Austria, ad esempio, resta obbligatoria la sigla territoriale, mentre in Irlanda si può prenotare un numero specifico mantenendo la struttura ordinaria della targa.