Femminicidio a Varese
Uccide a coltellate la fidanzata 36enne e si costituisce: la confessione e il ritrovamento del corpo
Dopo aver commesso il fatto, l'uomo si è costituito ai Carabinieri di Avezzano, raccontando quanto accaduto. I militari, dopo essere entrati in casa, hanno ritrovato la salma della donna con diverse ferite
Risale al 19 ottobre, solo pochi giorni prima dell’omicidio, l’ultima foto con la fidanzata pubblicata sui social da Marco Panichi, il 53enne residente ad Avezzano e originario di Civitella Roveto nell’aquilano, fermato con l’accusa di aver ucciso a coltellate la compagna colombiana di 36 anni a Vergiate, in provincia di Varese. Il delitto sarebbe avvenuto la mattina del 22 ottobre, in un’abitazione presa in affitto dall’uomo per una vacanza. La donna è stata trovata senza vita nella camera da letto, con svariate ferite da arma da taglio al corpo e al collo. Accanto al cadavere è stato trovata l’arma: un coltello da cucina.
Uccide la fidanzata 36enne a coltellate e si costituisce: la confessione e l’arresto
Dopo i fatti, Panichi è rientrato in Abruzzo e si è presentato di sua spontanea volontà ai carabinieri di Avezzano, raccontando quanto accaduto. La sua versione, comunque, è quella di essersi difeso da un’aggressione della compagna, che secondo il suo legale avrebbe impugnato per prima un coltello. L’uomo avrebbe riportato diverse ferite, tra cui una al braccio sinistro. Comunque sia, il fermo è stato disposto dall’autorità giudiziaria di Avezzano, in accordo con la Procura di Busto Arsizio. La salma della donna è stata trasferita a Pavia per l’autopsia, mentre sono in corso le verifiche per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Sul profilo social di Panichi, che si dichiara «ufficialmente fidanzato», ci sono diverse foto con la 36enne. Nell’ultima, i due vengono ritratti abbracciati.
Il pm ha disposto l’autopsia sulla vittima
Un delitto commesso nella mattinata del 22 ottobre, come ha spiegato lo stesso Panichi. Dopo aver aperto la porta dell’abitazione, i militari hanno scoperto che diceva la verità: sul pavimento della camera c’era il corpo della compagna, 36 anni, originaria della Colombia, accoltellata con «diversi fendenti al corpo e al collo». L’uomo è stato sottoposto al fermo, mentre sulla vittima il pm di Busto Arsizio ha disposto l’autopsia.