Bordate da Oltreoceano
Trump affonda Macron: «Francia devastata da migranti e comunisti. Gli avevo detto di chiudere le frontiere»
Donald Trump lancia un durissimo attacco contro le politiche migratorie europee e mette nel mirino la Francia di Emmanuel Macron. Durante un comizio in Kansas, a due settimane dalle elezioni di Midterm, il presidente americano ha descritto uno scenario drammatico, accusando migranti, jihadisti e comunisti di aver trasformato un Paese un tempo grande in una nazione «conquistata, saccheggiata e data alle fiamme». Un affondo accompagnato da un avvertimento all’Europa e da un attacco frontale ai Democratici americani.
La disamina sulla Francia: «Una nazione un tempo grande, ora devastata»
«Quando vedete torri in fiamme e incendi devastanti in Francia, ricordate che è proprio questo che i Democratici radicali vogliono fare all’America», ha dichiarato Trump davanti ai suoi sostenitori.
Il presidente americano ha quindi rincarato la dose: «Guardate solo cosa sta succedendo in Francia, una nazione un tempo grande che viene conquistata, saccheggiata e data alle fiamme da migranti, jihadisti e comunisti che odiano il cristianesimo e che, francamente, odiano la civiltà occidentale stessa».
Parole pesantissime, con cui Trump ha collegato le violenze e le proteste francesi al tema dell’immigrazione e alla difesa dell’identità occidentale. Nel mirino del presidente anche la sinistra americana, accusata di voler riproporre negli Stati Uniti gli stessi errori che, a suo giudizio, avrebbero messo in difficoltà l’Europa.
Il messaggio di Trump a Macron: «Chiudete le frontiere»
Trump ha poi attaccato le politiche di accoglienza e integrazione, sostenendo che la Francia avrebbe consegnato il proprio futuro a persone che «si rifiutano di integrarsi nella società» e che punterebbero soltanto a beneficiare del sistema di welfare finanziato dai contribuenti francesi.
«Hanno consegnato il loro Paese a dei vandali che non avrebbero mai potuto costruirlo con le proprie mani», ha affermato.
Quindi il riferimento diretto a Emmanuel Macron, al quale Trump sostiene di aver rivolto un preciso avvertimento già molti anni fa: «Chiudete le frontiere, altrimenti perderete la Francia. Sarà la fine. Tenetele chiuse per molto tempo».
Per il presidente americano, dunque, il controllo dell’immigrazione rappresenta una questione decisiva non soltanto per la sicurezza, ma anche per il futuro politico e culturale delle nazioni europee.
Trump minaccia il disimpegno americano dall’Europa: «Non avremo altra scelta»
Ma l’attacco alla Francia si è trasformato anche in un avvertimento agli alleati europei. Trump ha evocato la possibilità di un disimpegno degli Stati Uniti qualora l’Europa, secondo la sua espressione, dovesse «soccombere all’invasione» dei migranti.
«Se non troveranno presto la strada giusta, non avremo altra scelta che andarcene», ha dichiarato.
Il presidente ha quindi richiamato anche le tensioni nei rapporti con gli alleati della Nato, tornando sulla questione del contributo americano alla sicurezza europea e lamentando il mancato sostegno ricevuto in occasione della crisi iraniana.
«Quando abbiamo chiesto aiuto in Iran, loro non ci hanno dato una mano e noi spendiamo così tanto per la Nato. È qualcosa che non potremo mai dimenticare», ha sottolineato.
Il riferimento all’Italia: «Proteste legate all’immigrazione»
Nel ragionamento di Trump è entrata anche l’Italia. Parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, il presidente americano ha affermato di aver osservato con attenzione le proteste in diversi Paesi europei.
«Ho visto quello che succede in Italia e in Francia, le proteste hanno a che fare con l’immigrazione», ha dichiarato.
Trump ha poi rivendicato di aver avvertito in anticipo i leader europei delle possibili conseguenze delle loro scelte: «Avevo detto a tutti ciò che sarebbe successo: una caldaia pronta a esplodere».