Una partita di Eccellenza
Tifoso in coma dopo la Puteolana-Portici, risposta lampo dello Stato: 8 arresti per gli scontri. L’aggressore confessa
Tra i fermati in flagranza differita anche tre minorenni. Ferrante: "Dimostrano l'efficacia delle misure introdotte dal Governo con il decreto sicurezza del 23 ottobre e la capacità dello Stato di intervenire in maniera tempestiva e incisiva"
Risposta lampo dello Stato dopo gli scontri tra tifosi alla partita di calcio del campionato Eccellenza tra Puteolana e Portici, che si è tenuta domenica a Pozzuoli e che hanno portato al ferimento di un 34enne, tuttora ricoverato in coma all’ospedale di Pozzuoli in condizioni gravissime e prognosi strettamente riservata. Otto persone sono state arrestate in flagranza differita in provincia di Napoli: si tratta di 5 maggiorenni e 3 minorenni, che sono stati arrestati nel corso della notte dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri. Tra loro c’è anche un 19enne puteolano reo confesso dell’aggressione al 34enne di Portici. A tutti gli indagati viene contestato il reato di rissa aggravata, il 19enne deve rispondere anche di lesioni gravissime. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Napoli e da quella per i Minorenni.
La risposta dello Stato e il ruolo dell’ultimo decreto Sicurezza
“Gli otto arresti, compresi quelli dei tre minorenni eseguiti in flagranza differita, dimostrano l’efficacia delle misure introdotte dal Governo con il decreto sicurezza del 23 ottobre e la capacità dello Stato di intervenire in maniera tempestiva e incisiva”, ha detto il sottosegretario al Mit e deputato di Forza Italia, Tullio Ferrante, parlando di “un segnale fondamentale: chi si rende protagonista di aggressioni così brutali deve rispondere pienamente delle proprie azioni. A Mario Spedaliere rivolgo l’augurio di una pronta guarigione ed esprimo solidarietà ai suoi familiari”. “L’aggressione ai danni di Mario Spedaliere – ha aggiunto – è un episodio di inaudita gravità che va condannato con la massima fermezza. Trasformare una partita di calcio in un’occasione di brutale violenza è un fatto inaccettabile, che nulla ha a che vedere con i valori dello sport. In attesa che vengano pienamente accertate le dinamiche dell’accaduto e le responsabilità individuali, è fondamentale ribadire che simili episodi richiedono una risposta ferma e rigorosa”.
In condizioni gravissime il 34enne aggredito dopo Puteolana-Portici
Il 34enne è stato operato alla testa. Tifoso del Portici e padre di due figli, è stato raggiunto nella sua auto e aggredito a colpi di spranga alla testa, riportando ferite drammatiche. La sorella, attraverso un video diffuso sui social anche dal Portici, aveva chiesto al responsabile di consegnarsi: “I medici non ci hanno dato speranze, non si può rischiare la vita per una partita di pallone”.
Le condanne e la solidarietà
Sul caso era intervenuto il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, esprimendo “la più ferma condanna per i gravi episodi di violenza” e “profonda vicinanza e solidarietà al giovane coinvolto e alla sua famiglia” ai quali ha rivolto “un pensiero di sostegno in questo momento di apprensione”. Anche la società Portici 1906 ha espresso “la propria profonda indignazione e il più sincero dolore per la gravissima aggressione subita da un nostro tifoso al termine della partita. In queste ore di grande apprensione, la società è vicina a lui e alla sua famiglia, alla quale rivolge un abbraccio sincero, con l’auspicio che possa ricevere al più presto notizie positive sulle sue condizioni di salute”.
“A seguito della brutale aggressione avvenuta al termine della partita Puteolana-Portici – ha detto il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni – ho avuto un colloquio telefonico con il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, che, come sempre, ha assicurato il suo massimo impegno per garantire la sicurezza nelle strade delle nostre città. Il Comune ha dato piena disponibilità, per quanto nelle proprie risorse e competenze, per coadiuvare l’importante lavoro svolto quotidianamente da prefettura, questura e forze dell’ordine. Ringrazio il Prefetto per la sua vicinanza umana e istituzionale nonché per l’impegno profuso giorno per giorno”.