Le indagini
“Prendiamone un poliziotto, lo picchiamo e gli leviamo l’arma”: le chat dei maranza prima degli scontri di Milano
I piani sono emersi dall'analisi di un gruppo whatsapp con oltre 230 partecipanti trovato nel cellulare di un giovane perquisito dalla Digos di Monza
Aggredire un poliziotto per rubargli l’arma, saccheggiare Gucci e McDonald’s, impossessarsi di una macchina dei carabinieri. Sono alcune di piani formulati in un gruppo WhatsApp con oltre 230 partecipanti, scovato dalla Digos di Monza nel telefono di un ragazzo perquisito lo scorso 22 ottobre, su delega della Procura per i minorenni di Milano, per i disordini in città del fine settimana precedente.
I piani contro la polizia nel gruppo whatsapp dei maranza
“Rubiamogli le armi”; “Prendiamone uno, lo picchiamo e gli leviamo l’arma di dosso”; “Rompiamo un’altra macchina dei carabinieri e la guidiamo” si legge in alcuni dei messaggi del gruppo. “O raga ma se dobbiamo protestare mandiamo a fuoco un edificio del governo figa”, propone un altro utente. “Perché litigate? Siamo tutti insieme contro la polizia!!”, dice un altro. E poi raccomandazioni a portare in piazza “mazze e bastoni” e “coltelli per sicurezza” e la domanda: “Dove si possono comprare i fumogeni e i petardi potenti?”. Dalle conversazioni – scrive in una nota la Questura di Monza – sono inoltre emersi riferimenti alla possibilità di compiere azioni predatorie ai danni di esercizi commerciali. “Caz.. c’è da rubare?”, osserva uno e altri propongono: “rapina a Gucci” e “ragazzi oggi rapina al Mc Donald’s”.
Coltelli, passamontagna e refurtiva: i risultati delle perquisizioni
I messaggi hanno portato alle circa 150 perquisizioni personali e domiciliare, svolte sabato mattina dalla polizia in diverse province italiane. In provincia di Monza e Brianza gli accertamenti hanno interessato 32 soggetti residenti in 16 comuni, tra cui Monza, Seregno, Giussano, Carate Brianza, Limbiate, Nova Milanese e Desio.
Nel corso delle perquisizioni sono stati trovati coltelli a serramanico, un’accetta con incisa la scritta “1312”, acronimo di Acab, tirapugni, sfollagente, pistole scacciacani senza tappo rosso, passamontagna e merce rubata a Milano il 18 ottobre. In casa di un giovane che, in una chat, aveva suggerito agli altri utenti di non indossare immediatamente i passamontagna per evitare di venire identificati dalle forze dell’ordine, sono stati trovati un passamontagna e una maglietta Under Armour, ritenuta provento – fa sapere la Questura – del saccheggio del negozio sportivo a Milano la domenica precedente. Stessa origine si sospetta che abbia una seconda maglietta della stessa marca, ritrovata durante la perquisizione di un altro minorenne.