L'arresto
Terrore in Francia, spara all’impazzata dall’auto: un morto e 5 feriti, colpita anche una bambina. Si indaga per terrorismo
Le autorità sono riuscite a fermare il responsabile dell'attacco a Coignières. Le operazioni di soccorso per le vittime sono iniziate subito dopo la sparatoria e ora in Francia si respira un'aria sempre più tesa
Esteri - di Gabriele Caramelli - 23 Ottobre 2026 alle 17:01
In una Francia ini fiamme tra le devastazioni dello scorso 17 ottobre e i cortei antagonisti previsti nel weekend, adesso torna anche il pericolo del terrorismo. La sparatoria avvenuta a Trappes e La Verriere, due comuni nel dipartimento di Yvelines nella periferia occidentale parigina, ha seminato il terrore: un uomo ha aperto il fuoco da un veicolo uccidendo una persona di origine africana e ferendone altre cinque, tra cui una ragazzina dodicenne e tre uomini di 20, 29 e 47 anni. Alla fine il fuggitivo è stato arrestato dalle forze dell’ordine a Coignières, un altro comune del dipartimento. Come riporta la stampa francese, le operazioni di soccorso per i feriti sono iniziate subito dopo la sparatoria. Secondo quanto appreso da Bfmtv, nella casa del sospettato sono state ritrovate diverse bombole di gas.
Ora la Procura nazionale antiterrorismo francese (Pnat) ha assunto la direzione delle indagini, aprendo un’inchiesta per omicidio in relazione a un attacco terroristico, con l’aggravante dell’eventuale discriminazione fondata sull’origine etnica, nazionale o religiosa delle vittime. Nel frattempo il Paese si blinda per il rischio dei disordini, con il ministro dell’Interno Laurent Nuñez che ha annunciato il dispiegamento di 70mila agenti in tutto il Paese, per fronteggiare le eventuali devastazioni. In piazza non sono attesi soltanto gli antagonisti e migranti di seconda generazione, ma anche i gilet gialli.
Apre il fuoco dall’auto in Francia: un morto e diversi feriti. Colpita una bambina di 12 anni
Il sindaco di Trappes, Ali Rabeh, ha ricostruito i momenti di panico che hanno accompagnato la comunità questa mattina dalle 10.30. Intervenendo ai microfoni di Bfmtv, il primo cittadino ha affermato che il responsabile dell’attacco avrebbe esploso numerosi colpi in diversi quartieri, prendendo di mira le persone incontrate lungo il proprio percorso. «Sparava chiaramente a caso e voleva compiere una strage», ha evidenziato, per poi aggiungere che il numero delle vittime avrebbe potuto essere molto più alto. Tony Vallée, segretario dipartimentale del sindacato di Polizia Unité 78, ha spiegato alla stampa che l’aggressore avrebbe usato un’arma semiautomatica di vecchia fabbricazione. La dinamica dell’attacco è stata confermata anche dal ministro dell’Interno Laurent Nuñez.
Il presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha espresso «profonda commozione per l’attacco con arma da fuoco a Trappes e La Verriere. Una persona è morta, diverse altre sono gravemente ferite. I nostri pensieri vanno alle vittime, alle loro famiglie, così come a tutti gli abitanti del dipartimento delle Yvelines. In questa esperienza terribile, la Nazione è al loro fianco». Poi ha ringraziato le forze dell’ordine che hanno fermato l’indagato, confermando che la Procura nazionale per l’antiterrorismo sta seguendo il caso. «Fatti gravissimi si sono verificati a Trappes, negli Yvelines», ha scritto il premier Sebastien Lecornu su X, garantendo che le autorità competenti comunicheranno ulteriori informazioni non appena saranno disponibili.
Le Pen: «Atto barbaro, il movente dovrà essere accertato»
Sulla sparatoria avvenuta a Trappes e La Verriere è intervenuta anche la leader del Rassemblement National, Marine Le Pen, parlando sui social di «un atto barbaro, il cui movente dovrà essere accertato e i cui responsabili dovranno essere severamente puniti». Poi ha espresso le proprie «condoglianze e il sostegno alle vittime e alle loro famiglie di fronte a questo dramma terribile».