E la sinistra tace
“Spaccate il muso a Donzelli”: il messaggio choc nelle chat di Siher. Lo sdegno e la solidarietà di FdI
Scava scava nelle chat Telegram riconducibili a Youssef Siher, anche l’incitamento alla violenza verso deputati della destra in odio al Palazzo. Nel mirino finisce, come ricostruisce il Giornale, Giovanni Donzelli, responsabile dell’organizzazione di Fratelli d’Italia. “Andate sotto il Parlamento a migliaia… E magari spaccare il muso anche a Donzelli” con tanto di foto e decine di like. Seguono commenti del tipo “Se qualcuno gli lancia qualcosa stile statuetta del Duomo a Berlusconi…”. Messaggini non proprio pacifici che Siher, scarcerato dalla gip di Milano Tiziana Landoni, si è ben guardato dal cancellare. Donzelli preferisce non commentare ma tutto il partito guidato da Giorgia Meloni, a partire da Galeazzo Bignami e dagli esponenti toscani, esprime sdegno e solidarietà.
Tra le chat di Siher l’invito a spaccare il muso a Donzelli
“Rivolgo la piena solidarietà mia e dei deputati di Fratelli d’Italia a Giovanni Donzelli per le minacce emerse nelle chat di Siher. Colpisce, tuttavia, l’assordante silenzio della sinistra davanti a messaggi che inneggiano alla violenza e indicano esponenti di Fratelli d’Italia come bersagli”. Così il capogruppo di FdI alla Camera Bignami. “Ci chiediamo dove sono finiti gli appelli alla difesa della democrazia e alla condanna dell’odio politico. Ci chiediamo se i partiti d’opposizione scelgano di adottare consapevolmente questa precisa linea. Evitare attentamente di pestare i piedi ai movimenti che in questi giorni stanno mettendo a dura prova le Forze dell’ordine. Su minacce e intimidazioni non può esserci alcun conflitto d’interesse: per questo aspettiamo una presa di posizione chiara e senza ambiguità da parte di tutte le forze politiche”.
La solidarietà di FdI: aspettiamo una posizione chiara da parte di tutti i partiti
Francesco Torselli, europarlamentare di FdI, non ha dubbi. “A quanto pare, tra le importanti rivendicazioni del Movimento 17 ottobre, oltre al diritto allo studio, al futuro dei giovani e alle tante questioni che animano le proteste studentesche, c’è anche il desiderio di spaccare la testa a Giovanni Donzelli. Almeno a giudicare da quello che si legge nelle chat degli organizzatori. Ci chiediamo se queste siano le nuove forme di partecipazione democratica che qualcuno continua a difendere e giustificare”. A Giovanni – aggiunge Torselli – “va la mia vicinanza. Manifestare, contestare e dissentire sono diritti sacrosanti, ma augurarsi aggressioni fisiche e trasformare chi la pensa diversamente in un bersaglio non ha nulla a che vedere con il diritto di protesta. È violenza, anche quando viene scritta comodamente dietro una tastiera. E allora vorremmo sapere se la sinistra abbia intenzione di prendere le distanze anche da queste minacce. Perché non si può condannare la violenza soltanto quando fa comodo”.
I parlamentari toscani: Giovanni non si farà intimidire
In una nota i parlamentari toscani di FdI esprimono sostegno e solidarietà al responsabile organizzazione di FdI. “Costoro, che si sentono evidentemente impuniti perché nascosti in un gruppo, ignorano che Giovanni non si farà certo intimorire da vigliaccate simili. Perché è rimasta la stessa persona che ai tempi dell’università, quando militava nel Fuan, non si lasciava spaventare da situazioni pericolose, a rischio e tantomeno dai violenti ideologici. Ci aspettiamo adesso una condanna unanime”. .