La gaffe editoriale
Sinistra senza Speranza. Clamoroso svarione dell’ex ministro: cita nel libro l’articolo della Costituzione sbagliato
Non brilla per precisione, accuratezza, cura del particolare l’ex ministro della Salute Roberto Speranza che nel suo ultimo libro “La nostra sicurezza”, pubblicato da Solferino il 4 settembre 2026, si è fatto beccare per un clamoroso errore sulla Costituzione. E a beccarlo è stato un costituzionalista, Andrea Venanzoni, anche se perfino uno studente delle medie se ne sarebbe potuto accorgere. Accanto al titolo del primo capitolo, “Pace: la prima sicurezza”, Speranza cita l’articolo 11 della Costituzione, quello sull’Italia che ripudia la guerra, citandolo invece come articolo 2. Venanzoni ironizza: “Speranza fa modestamente precedere ogni capitolo da un articolo della Costituzione, peccato che sia quello sbagliato”. Gioco, partito, incontro. I commenti, in parte, giustificano l’esponente del Pd scaricando le colpe sull’editore. La speranza, con la esse minuscola, è che nelle successive edizioni del libro l’errore sia stato corretto.
Nel libro Speranza prova a riappropriarsi della parola “sicurezza” da sinistra, sostenendo che non vada limitata a criminalità e ordine pubblico. La estende a pace, lavoro, salari, sanità e scuola pubblica, fisco, diseguaglianze e transizione ecologica. In un’intervista del 2 settembre lo ha detto esplicitamente: considera la sicurezza «il nostro terreno» e sostiene che la sinistra non debba lasciare alla destra il monopolio della risposta alle paure dei cittadini. Non si riappropria, però, della Costituzione.