Malaburocrazia
Si sposa cinque volte, ma l’ultimo matrimonio è fantasma: a 78 anni per lo Stato italiano è ancora single
L’amore è cieco, ma a quanto pare anche la burocrazia italiana non gode di ottima vista. Ne sa qualcosa Luciana Marcellini Hercolani Gaddi, romana, classe 1948, che nella sua vita ha pronunciato il fatidico «sì» per ben cinque volte. Peccato che l’ultimo matrimonio, almeno per l’anagrafe nazionale, sia un fantasma.
Una storia di malaburocrazia con tutti gli ingredienti della commedia all’italiana: cinque mariti, qualche divorzio, un matrimonio scomparso dai registri e due Comuni che potrebbero aver perso il filo della pratica.
Cinque matrimoni in 57 anni: la lunga carriera sentimentale di Luciana
La storia comincia nel 1969, quando una giovanissima Luciana sposa il primo marito in Campidoglio. L’unione non funziona e i due si allontanano. Nel 1974, all’estero, arriva il secondo matrimonio. Anche questo, però, ha vita breve.
Nel 1981 Luciana torna davanti all’ufficiale di Stato civile di Roma per sposare un noto professionista. È il terzo tentativo, quello più duraturo. Ma dopo molti anni arrivano la separazione e il divorzio.
Nel 2006, sempre nella Capitale, la donna si sposa per la quarta volta. Neanche questa unione, tuttavia, resiste alla prova del tempo.
Quattro matrimoni alle spalle avrebbero scoraggiato chiunque. Non Luciana, che evidentemente conserva una fiducia nell’amore superiore a quella che molti italiani ripongono negli uffici pubblici.
Il quinto sì a Sutri, ma il matrimonio sparisce dall’anagrafe
Il 27 giugno 2026, a 78 anni, Luciana decide di riprovarci. Stavolta, forse per scaramanzia, lascia perdere Roma e sceglie Sutri, in provincia di Viterbo, per celebrare il quinto matrimonio.
La cerimonia si svolge regolarmente e la donna sembra aver finalmente trovato la persona giusta.
Ma qualche giorno fa arriva la sorpresa: il matrimonio non risulta registrato nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente.
In sostanza, Luciana ha un marito nella vita reale, ma per lo Stato italiano risulta ancora di «stato libero».
Un paradosso che avrebbe fatto la fortuna di una commedia di Alberto Sordi. Solo che stavolta non c’è un copione e la protagonista non ha molta voglia di ridere.
Il caso finisce in tribunale: sotto la lente i Comuni di Roma e Sutri
All’origine del pasticcio ci sarebbe una mancata registrazione delle nozze, con una possibile corresponsabilità del Comune di Sutri, dove il matrimonio è stato celebrato, e di quello di Roma, dove risiedono gli sposi.
Per chiarire la vicenda, Luciana ha deciso di rivolgersi al tribunale, assistita dagli avvocati Alessandro Romanò e Giacinto Canzona.
Sarà la giustizia ad accertare cosa sia accaduto e a individuare eventuali responsabilità.
Intanto resta il paradosso di una donna che, dopo cinque matrimoni, deve rivolgersi a un giudice per far risultare anche all’anagrafe l’ultimo dei suoi sì.
A 78 anni Luciana ha dimostrato che per l’amore non è mai troppo tardi. Per la burocrazia italiana, invece, evidentemente non è mai troppo presto.