Sospiro di sollievo
Papa Leone XIV operato al polmone, l’annuncio del Vaticano: «Intervento riuscito, il Pontefice è tornato in stanza»
Papa Leone XIV è stato operato al polmone e l’intervento è riuscito. La notizia è arrivata nella serata di martedì 13 ottobre dalla Sala stampa della Santa Sede, al termine dell’operazione chirurgica effettuata al Policlinico Gemelli di Roma per l’asportazione di un nodulo polmonare di circa un centimetro.
«L’intervento si è concluso positivamente, nei tempi e nei modi previsti e il Santo Padre è rientrato in stanza», ha comunicato la Santa Sede, precisando che «seguiranno ulteriori informazioni». Un primo annuncio rassicurante, accolto con sollievo dai fedeli che in tutto il mondo si sono stretti in preghiera attorno al Pontefice.
Leone XIV, l’intervento al Gemelli e il primo bollettino del Vaticano
Il Papa era arrivato al Policlinico Gemelli poco dopo le 13, accolto da pazienti e curiosi. L’operazione, iniziata intorno alle 18 e conclusa dopo le 19.30, è stata eseguita da un’équipe di chirurgia toracica guidata dal professor Stefano Margaritora, direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia toracica dell’ospedale romano.
Per l’asportazione del nodulo è stata utilizzata la videotoracoscopia, una tecnica mininvasiva che permette di intervenire attraverso piccole incisioni tra le costole, evitando la tradizionale apertura del torace.
Il buon esito dell’operazione rappresenta una prima notizia positiva. Restano tuttavia fondamentali i risultati degli esami istologici, necessari per stabilire la natura del nodulo e valutare l’eventuale coinvolgimento dei linfonodi.
Come sta il Papa e quanto durerà il ricovero: cosa dicono i medici
Quali saranno ora i tempi di recupero di Leone XIV? A spiegare il decorso previsto dopo questo genere di interventi è Edoardo Mercadante, direttore della Chirurgia toracica dell’Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma.
Lo specialista sottolinea che si tratta di un’operazione complessa ma ormai standardizzata, che grazie alle moderne tecniche mininvasive consente generalmente una ripresa più rapida rispetto al passato.
In assenza di complicazioni, il paziente può alzarsi, camminare e alimentarsi autonomamente già dal giorno successivo. Il drenaggio toracico viene generalmente mantenuto per due o tre giorni, mentre la degenza ospedaliera potrebbe durare circa una settimana.
Per il Pontefice saranno comunque decisive le valutazioni dell’équipe medica e l’evoluzione del quadro postoperatorio.
Papa Prevost potrebbe recitare l’Angelus di domenica dal Gemelli
L’attenzione è già rivolta a domenica prossima. In Vaticano non viene esclusa la possibilità che Leone XIV reciti l’Angelus da una finestra del decimo piano del Policlinico Gemelli, qualora le condizioni di salute lo permettano.
Sarebbe un’immagine dal forte valore simbolico, nel solco di quanto avvenuto in passato con Giovanni Paolo II e papa Francesco durante i rispettivi ricoveri.
Al momento, però, non è stata annunciata alcuna decisione ufficiale.
Le preghiere per Leone XIV, dal Gemelli al resto del mondo
Mentre il Papa era in sala operatoria, la Chiesa si è mobilitata in una grande catena di preghiera. Veglie e iniziative si sono susseguite da Roma al Giappone, dall’Africa all’Ucraina.
Alle 18, nella cappella San Giovanni Paolo II del Gemelli, il cardinale vicario Baldassare Reina ha presieduto la recita del Rosario, invitando parrocchie e comunità religiose a pregare per il Vescovo di Roma.
Ora l’attesa è tutta per il prossimo bollettino medico. L’intervento è riuscito e Leone XIV è tornato nella sua stanza, ma saranno gli accertamenti istologici e il decorso dei prossimi giorni a chiarire il quadro clinico e i tempi della ripresa.