Barricate e assalti
Scontri a Roma: 369 identificati e 7 denunciati. La Questura valuta il foglio di via per i non residenti
Roma, insieme a Torino, si è distinta per violenze, provocazioni e attacchi agli agenti nel venerdì nero dei cortei e dello sciopero generale. Attualmente sono 369 i giovani identificati a margine delle manifestazioni. Avrebbero capeggiato spezzoni di cortei non autorizzati con tentativi vari di forzare i cordoni della polizia e assalti a suon di sassi, bottiglie e petardi. Di questi, sette sono stati denunciati: due per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, due per travisamento in luogo pubblico e porto di oggetti atti ad offendere, uno per blocco stradale, uno per porto di oggetti atti ad offendere e uno per travisamento in luogo pubblico.
Scontri a Roma, 369 identificati, 7 denunciati
La posizione di tutti gli identificati è attualmente al vaglio dei competenti uffici della Questura di Roma “ai fini dell’accertamento di eventuali responsabilità penali e amministrative connesse alle condotte contestate”. Nel dettaglio, sarà valutato lo svolgimento di manifestazioni in forma di corteo non preavvisato e i comportamenti tenuti. Saranno inoltre contestate le relative violazioni amministrative per l’interruzione della circolazione stradale e tranviaria provocata dal blocco attuato in viale Aventino. Dove una parte degli identificati si è seduta sulla carreggiata con l’obiettivo di rallentare o impedire le attività di identificazione.
La Questura valuta il foglio di via per i non residenti
Sono inoltre in corso interlocuzioni con Atac per quantificare la durata dell’interruzione del servizio, elemento ritenuto utile ai fini della contestazione del reato di blocco stradale e delle relative sanzioni. Poiché numerosi identificati risultano provenire da altre città e province italiane, la divisione anticrimine della questura di Roma ha avviato un’istruttoria finalizzata all’eventuale adozione di fogli di via con divieto di ritorno nel comune di Roma. La durata del provvedimento sarà valutata caso per caso, nel rispetto dei presupposti previsti dalla legge.
Dodici ore di proteste tra barricate, assalti e cariche
La giornata di proteste – lunga più di 12 ore – era iniziata con cortei pacifici di studenti e del sindacato Usb. La situazione è degenerata nel pomeriggio, quando un gruppo di circa 300 persone con il volto coperto si è staccato dallo spezzone dei centri sociali e degli studenti dirigendosi in via Claudia, nei pressi dell’ospedale militare del Celio. Lì hanno eretto barricate con cassonetti della spazzatura e tavolini portati via da un bar della zona.
Nel tardo pomeriggio la protesta si è spostata verso Ostiense e Trastevere. Alle 17,20 un corteo di studenti è arrivato davanti al ministero dell’istruzione in viale Trastevere, bloccando il traffico. Da lì, circa 2mila manifestanti sono avanzati verso i vicoli di Trastevere al grido di “Andiamo in Parlamento!”, cercando di raggiungere Palazzo Chigi e Montecitorio favoriti dal buio.