Un aiuto concreto
Manovra, arriva la Card Sanitaria: un voucher da 300 € per over 75. Meloni: un modo per dire a milioni di italiani che non sono soli
Destinato ai cittadini italiani anziani, il beneficio potrà essere utilizzato per le spese sanitarie che non sono coperte dal Servizio sanitario nazionale, come la spesa farmaceutica e le visite specialistiche. La misura, stando alle stime del governo, dovrebbe interessare circa 5,5 milioni di persone, per una spesa complessiva di 1,6 miliardi di euro
Un segnale d’attenzione forte, tangibile e orientato alla tutela dei più fragili: con l’inserimento nella manovra dell’articolo 53 nel disegno di legge di Bilancio 2027 che dovrà ora completare l’iter parlamentare, intitolato “Misure in favore degli anziani”, il governo Meloni propone una misura attesa e accolta con favore da utenti e addetti ai lavori: una Card sanitaria del valore di 300 euro destinata ai cittadini over 75, con trattamenti pensionistici o assegni sociali non superiori a 28.000 euro annui.
Manovra, al via la Card Sanitaria: un voucher da 300 euro per gli over 75
E allora, cosa riporta il provvedimento all’articolo 53, intitolato Misure in favore degli anziani dal testo bollinato della legge di bilancio. E cosa prevede la misura nel dettaglio, ce lo dice il governo nella stesura del testo, riferendo: «È istituito, nello stato di previsione del ministero del lavoro e delle politiche sociali, per il successivo trasferimento all’Inps, un fondo con una dotazione di 1.645 milioni di euro per l’anno 2027, che costituisce limite di spesa, destinato al riconoscimento di una Carta del valore di euro 300 per l’acquisto di beni e prestazioni in materia sanitaria».
Voucher da 300 euro per gli over 75: chi può ottenerlo e per quali spese
E ancora: «La Carta di cui al primo periodo è riconosciuta nell’anno 2027 ai soggetti titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, di importo su base annua complessivamente non superiore, per l’anno 2025, a 28.000 euro e che abbiano compiuto l’età di 75 anni alla data del 31 dicembre 2026», si legge nel documento.
Il che, tradotto in termini più poveri, ma più espliciti significa che l’intervento mobilita risorse imponendo un fondo, istituito nello stato di previsione del ministero del Lavoro e trasferito all’Inps, con una dotazione imponente di ben 1.645 milioni di euro per l’anno 2027. E allora, le cifre parlano chiaro: il provvedimento raggiungerà una platea stimata di circa 5,5 milioni di italiani.
Le somme assegnate, inoltre, non costituiscono reddito imponibile per il beneficiario e non rilevano ai fini del computo dell’Isee. Entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, un decreto attuativo definirà le modalità per l’accreditamento delle strutture sanitarie, degli esercizi commerciali e delle prestazioni professionali dove la carta potrà essere spesa.
Un aiuto concreto, Meloni: «Un modo per dire a milioni di italiani che non sono soli»
Dunque, il voucher permetterà di abbattere i costi relativi a beni e prestazioni in materia sanitaria non interamente coperte dal Ssn, compresi l’acquisto di farmaci e l’accesso a visite specialistiche. «È un aiuto concreto, ma anche un modo per dire a milioni di italiani che non sono soli», ha rimarcato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Non solo. Perché la misura si somma all’incremento del Fondo Sanitario Nazionale di 3,4 miliardi, portando l’investimento globale per la salute a quota 5 miliardi.
Soddisfatto anche il vicepremier Antonio Tajani, che sottolinea come il voucher permetterà «agli anziani di curarsi meglio», mentre il ministro Orazio Schillaci ribadisce l’impegno costante dell’esecutivo nel rimettere la sanità e la protezione dei fragili al centro dell’agenda politica. E non è ancora tutto perché, a quanto risulta ad oggi, è stato positivo anche il riscontro arrivato dagli addetti ai lavori.
Voucher da 300 euro per gli over 75: la misura accolta con favore dagli addetti ai lavori
La Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri), per esempio, per voce del presidente Filippo Anelli, ha accolto con favore le risorse messe in campo per garantire e agevolare l’accesso effettivo alle cure per chi ha difficoltà economiche. E dello stesso avviso si è detto l’Anaao Assomed (sindacato di medici e dirigenti sanitari italiani), laddove il segretario nazionale Pierino Di Silverio ha riconosciuto l’efficacia dell’iniziativa, definendola «una misura d’impatto e un sollievo per i redditi medio-bassi, in quanto offre disponibilità di spesa immediata».
Una risoluzione, insomma, quella del governo, che rappresenta un passo fondamentale per garantire dignità e diritto alla salute a genitori e nonni del Paese.