Sabato 24 ottobre
“Sblocchiamo tutto”, Azione universitaria e Azione studentesca in piazza: ripetizioni agli studenti antifà e ai dinosauri progressisti
Il corteo partirà da piazza della Libertà alle 10.30 e proseguirà fino a piazza Risorgimento. Sarà un'occasione per dare lezioni di non violenza e comportamento civile alle sigle antagoniste che negli ultimi giorni hanno devastato le piazze, ma anche un modo per contestare chi sugli scranni parlamentari della sinistra resta in silenzio
Politica - di Gabriele Caramelli - 17 Ottobre 2026 alle 16:02
Anche i giovani studenti di destra scenderanno in piazza la prossima settimana, ma in modo decisamente diverso e più rispettoso, specialmente se paragonati a quelli di sinistra. Negli ultimi giorni, in diverse città italiane tra cui Roma, Bologna e Torino, si sono avvicendati scontri con la Polizia e disordini di ogni genere. Insomma, un modo per emulare il modello francese, che sta mettendo in ginocchio le città e i licei. Con la scusa di un futuro migliore, gli antagonisti devastano i luoghi della didattica. Per questo Azione universitaria e Azione studentesca hanno deciso di organizzare un corteo intitolato “Sblocchiamo tutto”, in Piazza della Liberà a Roma il 24 ottobre alle 10.30. Sulla locandina ci sono i volti dei leader della sinistra, raffigurati satiricamente sul corpo dei dinosauri.
Come spiegano i movimenti giovanili di destra in una nota, «le immagini di devastazione dalla Francia replicate dai compagni della sinistra giovanile in Italia stanno creando una narrazione che rifiutiamo categoricamente. Ci sono i soliti noti che distruggono. Noi siamo dall’altro lato della barricata. Quello del costruire. A chi dice blocchiamo tutto, rispondiamo con “Sblocchiamo tutto”. Un modello alternativo di rappresentanza studentesca è possibile». Per l’occasione, il Secolo d’Italia ha contattato i presidenti delle due rispettive associazioni – Azione Studentesca e Azione Universitaria – Riccardo Ponzio e Nicola D’Ambrosio: entrambi concordano sul fatto che l’evento servirà a tracciare una linea blu per il futuro dei giovani italiani, lontano dall’intolleranza rossa.
“Sblocchiamo tutto”, Azione universitaria e studentesca in piazza: ripetizioni agli studenti antifà
«Le manifestazioni che abbiamo visto in questi giorni rappresentano un esiguo numero di studenti e sono state un flop nella partecipazione rispetto a come erano state annunciate». A dirlo al Secolo è Riccardo Ponzio, presidente di Azione studentesca, che poi ha precisato: «Le devastazioni e gli scontri con le forze dell’ordine non rappresentano la volontà della maggioranza dei giovani. Basti pensare al caso di Torino, dove i ragazzi di destra hanno sventato l’occupazione dell’istituto alberghiero Colombotto, bloccando la strada ai collettivi di estrema sinistra e consentendo agli studenti di poter entrare per frequentare le lezioni. Oggi gli studenti si schierano con chi, come noi, difende il diritto allo studio».
Poi ha riconosciuto l’impegno del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara nell’ambito scolastico: «La linea che ha intrapreso negli provvedimenti didattici è giusta, da anni non vedevamo qualcosa di simile: dai fondi all’edilizia scolastica, passando per il tetto agli stranieri, fino al divieto di indossare il velo in classe. Sono tutte misure che rappresentano la giusta strada per l’integrazione». Gli fa eco Nicola D’Ambrosio di Azione universitaria: «Negli ultimi giorni, l’estrema sinistra non ha perso tempo a mostrare il suo solito volto: quello del movimentismo intollerante. Siamo alle solite, con un certo movimentismo intollerante che ricorda i periodi del ’68, utile soltanto per alzare l’asticella dello scontro politico in vista delle elezioni negli atenei». Poi ha concluso, sottolineando che a seguito delle proteste violente «non c’è stato alcun leader progressista che abbia espresso parole di condanna».
L’intento comune dei giovani di destra: basta dinosauri e intolleranza rossa
Come hanno spiegato Ponzio e D’Ambrosio, allora, la manifestazione del 24 ottobre nella capitale, che arriverà fino a Piazza Risorgimento, sarà un’occasione per illustrare le proposte della destra giovanile. Tra queste ci sono il contrasto al caro libri. L’inserimento di un orientamento universitario nell’alternanza scuola-lavoro. La diminuzione della burocrazia negli Atenei. E più controlli sugli Isee falsi nell’accesso alle borse di studio, oltre alle maggiori tutele per i tirocinanti. Una comunità d’intenti che si è rispecchiata anche nella nota congiunta in vista della manifestazione della prossima settimana. Sugli ultimi temi, secondo i giovani di destra, «sono stati raggiunti risultati importanti durante questa legislatura. Ora pretendiamo che i riflettori rimangano accesi. Per costruire la scuola e l’università del futuro». Insomma, l’obiettivo finale è quello di «superare le logiche stantie, ridare voce a ciò di cui ha bisogno la nostra generazione, e fare proposte concrete».