Gilet gialli e studenti
Francia in fiamme, incidenti a Parigi e Lione. A Marsiglia assaltato il municipio. Bardella: “In piazza solo i professionisti del caos”
Francia in fiamme. Continuano con assalti, scontri con la polizia e devastazioni le proteste contro il carovita che vedono saldarsi Gilet Gialli, studenti delle scuole superiori e universitari, attivisti per il clima e antifascisti. La tensione è altissima in tutto il Paese. Gli incidenti più gravi si verificano a Parigi e Marsiglia. A metà mattinata, due cortei non autorizzati nella capitale francese sono stati dispersi. Il maxi corteo autorizzato diretto verso Place de Clichy, invece, ha registrato scontri pesanti tra centinaia di manifestanti, in gran parte incappucciati, e la polizia nei pressi di Place de la République.
Francia in fiamme, scontri a Parigi e Marsiglia
Tensioni anche a Marsiglia, dove decine di manifestanti hanno fatto irruzione nell’atrio del palazzo del municipio dopo aver sfondato il portone intonando “E’ la rivoluzione, prendiamo la Bastiglia”. Sempre a Marsiglia un posto di polizia municipale e un negozio di telefonia sono stati presi d’assalto durante le dimostrazioni. “Sono state infrante le finestre e lanciati fumogeni all’interno. Un tentativo di incendio doloso è stato sventato. Non si segnalano feriti”, riferisce Bfmtv citando fonti dalla prefettura di Marsiglia. Il sindaco di Marsiglia, Benoît Payan ha definito “inaccettabile” l’irruzione dei vandali nel municipio, aggiungendo che “i danni sono oggettivamente piuttosto limitati”. A Lione una filiale dell’ufficio del turismo è stata saccheggiata e incendiata, mentre giovani incappucciati hanno lanciato oggetti e fuochi d’artificio contro le forze dell’ordine.
Almeno 160 arresti, 100 solo a Parigi
Almeno 166 le persone fermate da questa mattina, riferisce Le Parisien, dopo la notizia di un centinaio di fermi solo a Parigi. Intanto da Matignon hanno confermato a Bfmtv che è prevista per le 18 di oggi una nuova riunione dell’unità di crisi al ministero dell’Interno per fare il punto sulle manifestazioni di questa giornata di mobilitazione. Parigi è uno dei principali epicentri della protesta e la giornata è stata segnata fin dalle prime ore da episodi di tensione. Tra gli episodi più gravi, l’attacco alla sede della rete televisiva CNews. Secondo la ricostruzione, tutto è iniziato intorno alle 7 quando persone “incappucciate” hanno bloccato l’accesso al parcheggio davanti all’edificio che si trova nella zona ovest di Parigi e ospita anche la redazione di Europe 1.
Bardella e Le Pen: rivendicazioni giuste prese in ostaggio dall’estrema sinistra
Durissimo il commento di Jordan Bardella alle proteste che infiammano il paese. “Solo i professionisti del caos sono in piazza, non la Francia del lavoro”. Così in un post su X il presidente del Rassemblement national. “La Francia del lavoro, che subisce in pieno l’impatto dell’inflazione e delle difficoltà legate al potere d’acquisto, oggi non è in piazza. Solo i professionisti del caos si sono dati appuntamento per attaccare le forze dell’ordine, saccheggiare negozi e danneggiare edifici pubblici”. Nessun dubbio sulla regia delle proteste e le parole d’ordine dei cattivi maestri. Anche Marine Le Pen punta l’indice contro il leader della France Insoumise Jean-Luc Mélenchon. “Le rivendicazioni sociali legittime sono state ancora una volta prese in ostaggio dall’estrema sinistra. E dai discorsi dei deputati di Jean-Luc Mélenchon che, legittimando la violenza, considerando l’ordine come un’oppressione e il disordine come un diritto, cercano di precipitare il Paese nel caos”.
Mélenchon accusa la stampa: sono cortei pacifici che sfilano tranquillamente
Non è un caso se Mélenchon ha accusato la stampa di falsare la cronaca delle mobilitazioni a suo dire pacifiche. Su X ha denunciato le “immagini di violenza” trasmesse ininterrottamente dai canali di informazione, mentre oggi – sostiene – “decine di migliaia di persone sfilavano tranquillamente per le strade. Mentre i canali di informazione inondano di immagini di violenza in decine di città, tutto si svolge in modo pacifico con decine di migliaia di persone che manifestano con calma. Due mondi, due realtà”.