La sinistra nel caos
Salis bruciante sulle Primarie: “Schlein? Non dico per chi voterò”. E nel campo largo spunta Soumahoro
Proprio non ce la fa, Silvia Salis, a dire una parolina buona per Elly Schlein, come Fonzie quando doveva chiedere scusa. “Primarie? Io voterò, ma essendo sostenuta da tutti i partiti del campo progressista, non trovo corretto dire per chi voterò”, ha detto la sindaca di Genova ieri sera ospite di Giovanni Floris a DiMartedì su La7. Ma se non lo dice lei, e neanche Bettini, pezzo grosso del Pd, chi dovrebbe sostenere la segretaria del più importante partito della coalizioni, che sostiene anche la Salis, “indipendente” dal Pd ma non dai suoi voti?
Salis sulle Primarie, no al sostegno esplicito alla Schlein
“Credo che il campo progressista debba puntare a essere più ampio possibile per andare a vincere. Questo non vuol dire negare l’identità dei partiti che ne fanno parte, ma vuol dire dare un’offerta al nostro elettorato plurale che ci permetta di riportare l’Italia nell’area progressista. Non è una sfida da poco ed è una sfida che non possiamo affrontare arroccandoci sulle nostre posizioni”, ha poi aggiunto l’aspirante federatrice. Solo la settimana scorsa aveva detto: “Ho idee diverse dalla Schlein sul Pd…”.
Nello scacchiere del campo largo spunta Soumahoro
Si vedranno venerdì Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Un primo confronto tra i leader del campo progressista su programma e non solo. C’è anche da definire come si allargherà il tavolo, il perimetro insomma della coalizione. Il criterio, si spiega in ambienti parlamentari, potrebbe essere quello della rappresentanza a Camera e Senato. Dove si sono moltiplicate le componenti per abbattere la soglia monstrum di 6000 firme a collegio della nuova legge elettorale per le liste che si presentano la prima volta. A parte Italia Viva-Casa Riformista esentata dalla raccolta firme, nell’area centrista è nata a palazzo Madama la componente ‘Avanti Psi – Progetto Civico Italia‘ che raccoglie i socialisti di Enzo Maraio e i civici di Alessandro Onorato, con il ‘prestito’ del senatore Luigi Nave dei 5 Stelle. A Montecitorio è stata fatta richiesta per la nascita del gruppo ‘Più Europa-Centro Democratico, Stati Uniti d’Europa’ con Riccardo Magi, Benedetto Della Vedova, Bruno Tabacci (che già si stava impegnando per Ernesto Ruffini e Franco Gabrielli), Luca Pastorino e Aboubakar Soumahoro. Sì, proprio lui, il reietto di Avs. Servirà il suo aiuto per la lista di centro: come sarà ricambiato? Una bella candidatura?
La richiesta è stata bocciata, ieri, e impedisce per ora la nascita del gruppo parlamentare autonomo promosso da Riccardo Magi. Ma Magi può tentare una nuova iniziativa parlamentare. Potrebbe cercare altri deputati o una diversa soluzione regolamentare. Ma una nuova richiesta non avrebbe automaticamente successo. Soumahoro, il centrista, è avvisato…