Oggi in CdM
Meloni detta la linea sulla manovra: priorità a salari, ceto medio, famiglie e imprese. «L’obiettivo è mantenere gli impegni presi»
Nel giorno in cui la manovra economica dell’Esecutivo, la quarta, approda in Consiglio dei Ministri e mentre sulla stampa pullulano retroscena e indiscrezioni più o meno verosimili, a dettare la linea e a raccontare quale sia davvero il contenuto della legge di bilancio è direttamente il capo del governo, Giorgia Meloni. In un intervento rilasciato in serata al “Forum economico Moneta” ha fatto il punto sullo stato dell’arte della legge di bilancio, svelando non i provvedimenti ma le priorità sulle quali si fonda, anche alla luce delle limitate risorse economiche che da quattro anni a questa parte, la contraddistinguono rispetto al passato recente.
Il CdM e le priorità
Nel suo intervento la premier, che questa mattina sarà dagli artigiani di Confartigianato, ha garantito: “Siamo in dirittura d’arrivo sulla legge di bilancio. Come sempre l’obiettivo è far quadrare i conti, mantenere gli impegni presi, continuare sulle priorità che ci siamo dati in questi anni. Il tema dei salari, la difesa del potere d’acquisto, ma anche l’attenzione al ceto medio, il sostegno alle imprese che investono, che assumono, l’attenzione che va dedicata al tema del costo dell’energia, la sanità, la famiglia, i giovani saranno un focus di questa legge di bilancio”.
Risorse limitate ma faremo del nostro meglio
E la presidente del Consiglio dei Ministri ha preso il suo impegno, ancora una volta: “Cercheremo come sempre di fare del nostro meglio, di essere all’altezza delle aspettative pur con delle risorse che sono, come sappiamo, limitate, e speriamo che qualcuno racconti il lavoro serio e responsabile e anche molto complesso che c’è dietro Manovre come questa, in una nazione nella quale molto spesso sembra che la polemica abbia molto più spazio di quanto non abbiano invece le soluzioni che si cercano di dare ai cittadini, quindi noi faremo la nostra parte”.
L’economia è un altro modo per essere liberi
Del resto non si tratta solo di cifre ma di libertà: “L’economia è un tema molto complesso, meno noi capiamo di questa materia e meno siamo in grado di determinare o di aggiustare il tiro della nostra quotidianità, per cui comprendere l’economia è un altro modo per essere liberi. Quelli che ti aiutano a comprendere l’economia, che lo fanno magari raccontandola in modo facile, fanno un servizio alle imprese, fanno un servizio ai cittadini, fanno un servizio ai risparmiatori, aiutano anche la politica a comprendere il punto di vista del mondo produttivo”, ha spiegato il primo ministro del governo più longevo d’Italia.
Mondo produttivo, una luce d’Italia
Poi Meloni si è rivolta direttamente a quelle aziende e imprese che lavorano per rendere l’Italia più florida: “Avete scelto di raccontare il mondo produttivo italiano, la grande industria, la piccola media impresa, la manifattura, le start-up, i tanti volti del nostro tessuto produttivo. Credo che questo sia molto prezioso perché noi siamo una nazione che ama soprattutto raccontare le sue ombre e che non ama invece raccontare le sue luci, che sono fatte soprattutto di tutti quegli italiani che sono soprattutto parte del mondo produttivo. Gli imprenditori, i loro lavoratori, che hanno fatto di questa nazione la straordinaria potenza che è, che lo hanno fatto con creatività, con sacrificio, con determinazione e che lo continuano a fare ogni giorno in un mondo che è sempre più complesso e nel quale mancano sempre di più le certezze che avevamo. Credo che anche questo sia molto prezioso, riuscire a raccontare il bello, la creatività, la resilienza e le vittorie che questa nazione riesce ancora a raccontare e a raggiungere, perché se noi ci priviamo di entusiasmo e di speranza ci priviamo anche della benzina che ci consente di crescere e di migliorare”, ha concluso Giorgia Meloni.