L'attacco della minicar
Davide Iacopini si è risvegliato: l’attore di Suburra è vigile e parla con i familiari. Resta riservata la prognosi
Ha ripreso conoscenza Davide Iacopini, finito in ospedale dopo l’incidente in monopattino causato da una minicar lo scorso 5ottobre nel quartiere Monteverde a Roma. Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa ‘Adnkronos Salute’, l’attore è vigile e interagisce con i medici e la famiglia.
Ricoverato dalla notte del 5 ottobre
Iacopini è ricoverato all’Ao San Camillo-Forlanini nella notte tra prima domenica di ottobre e il lunedì, quando è rimasto vittima dell’aggressione di quella che è poi stata ribattezzata dai media come la ‘banda della minicar’ che avrebbe messo in atto almeno 6 attacchi. Arrivato nel nosocomio in gravi condizioni, il 42 enne attore conosciuto al grande pubblico per aver preso parte a diverse pellicole cinematografiche, tra le quali “Suburra”, è stato sottoposto a due interventi neurochirurgici. Attualmente è ancora assistito in Terapia intensiva ma dovrebbe essere prossimo il trasferimento in altro reparto.
Il quadro clinico registra dunque un’evoluzione positiva e graduale dopo la riduzione della sedazione, decisa dai medici per favorire il risveglio dell’attore. Al momento, comunque, il paziente resta ricoverato nel reparto di Terapia intensiva e la prognosi rimane riservata.
Due minori indagati
Sulle aggressioni della minicar sono in corso le indagini da parte degli inquirenti. Nelle scorse settimane sono stati fermati due minori di 6 e 17 anni che nel corso degli interrogatori durati tre ore e mezza in cui “hanno reso dichiarazioni rispondendo alle domande rivolte dal pubblico ministero”, come ha informato in una nota il procuratore dei Minori Giovanna Lebboroni. Le accuse a loro carico sono di tentato omicidio, lesioni personali aggravate e percosse in concorso.
Il racconto su Iacopini
Sul caso specifico di Davide Iacopini, il Tg1 aveva riportato parte della confessione resa dai due. La testata diretta da Gianmarco Chiocci aveva raccontato l’inizio della confessione di uno dei due denunciati per sei aggressioni: “Il 4 ottobre ero con T. a bordo della sua minicar, guidava lui. Abbiamo iniziato a girare alle 21 e 30 circa, fino all’una. Ho perso un berretto a Ponte Testaccio, è quello che lei ha sul tavolo in questo momento. Sicuramente -ha aggiunto, come riporta il Tg1- abbiamo fatto qualcosa, ma erano scherzi. Ho urlato ad un signore in bicicletta per spaventarlo e lui ci ha rincorso, ma non è caduto, era forse l’una e dieci. È in questa occasione che ho perso il berretto”.
Poi il racconto del 5 ottobre: “Ero sempre in macchina con T. e ci siamo affiancati ad un signore in monopattino: io gli ho tolto la mano dal manubrio, è lì il signore deve essere caduto. Ho letto sul giornale che si chiamava Iacopini Davide. La scarpa l’ho persa non perché gli ho dato un calcio, e poi sono comunque tornato a prenderla: aprivo lo sportello per controllare se il signore era caduto, lì ho perso la scarpa”. E ancora, “il 4 ottobre abbiamo fatto cadere altre due persone, ma non ricordo i dettagli” ha riportato il tg1.