Escalation allarmante
Roma criminale: esplode la quindicesima bomba in otto mesi. Nel quadrante orientale è guerra di clan
Quindici bombe in pochi mesi. L’ultima è esplosa davanti alla casa di un imprenditore, mentre il suo autosalone veniva divorato dalle fiamme. A Roma est gli attentati non si fermano. Nella notte dieci veicoli sono andati distrutti in un incendio sulla Prenestina e un ordigno ha danneggiato il cancello di un’abitazione a Castelverde.
Due episodi potenzialmente collegati, sui quali indaga la polizia. Da maggio il quadrante orientale della Capitale è bersagliato da esplosioni contro concessionarie, negozi e condomini. Un’escalation dietro la quale gli investigatori sospettano interessi criminali e possibili regolamenti di conti.
Autosalone in fiamme sulla Prenestina, bomba davanti alla casa del titolare
L’allarme scatta alle 3.50 di martedì 20 ottobre, in via Prenestina 1649. Un incendio investe il piazzale di un autosalone, distruggendo nove automobili e un furgone. Intervengono i vigili del fuoco di La Rustica, con un’autobotte. Nessun ferito, ma i danni sono ingenti.
Poco dopo, un boato sveglia i residenti di via Adriano Fano, a Castelverde. Un ordigno rudimentale, forse una bomba carta o un grosso petardo, danneggia il cancello di un’abitazione che, secondo le prime ricostruzioni, appartiene al proprietario della concessionaria incendiata.
Gli investigatori cercano di stabilire se qualcuno abbia voluto colpire lo stesso imprenditore su due fronti: l’attività commerciale e la casa.
Quindici attentati da maggio: concessionarie e negozi nel mirino
Con l’esplosione di Castelverde, il bilancio sale provvisoriamente a 15 attentati esplosivi dal maggio scorso, senza contare l’incendio sulla Prenestina, la cui origine resta da accertare.
La sequenza comprende la bomba carta del 12 luglio in via Valerio Flacco, a Don Bosco, e quella del 3 agosto in via Statilio Ottato, dove i residenti di un condominio furono evacuati.
A fine agosto gli attacchi si intensificano. Il 29 due esplosioni colpiscono la Travis Car, in via Casilina 953, all’Alessandrino. Il giorno successivo altre bombe esplodono in via Salemi, a Due Leoni, e in via delle Alzavole, a Torre Maura.
Ottobre si apre con l’ordigno del 3 davanti alla New Costantino Rent Car, in via Casilina 1750. Seguono gli attacchi a una sala scommesse in via Antonio Bottini e a una vineria in via Calpurnio Fiamma. Tra il 5 e il 6 ottobre viene colpito un palazzo di via Filottrano, a San Basilio.
Nella notte tra l’8 e il 9 ottobre una bomba esplode davanti alla Gold Car di via dei Platani, a Centocelle, già bersaglio di un attentato nel novembre 2025. Il 17 ottobre un altro ordigno danneggia un garage privato in via Bisegna, alla Rustica.
L’ombra della criminalità organizzata, indaga anche la Dda
Gli investigatori valutano possibili collegamenti tra gli attentati e le contese criminali per il controllo del territorio e delle piazze di spaccio. Non è però accertato che tutte le esplosioni siano riconducibili agli stessi responsabili.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, dopo un confronto con il prefetto di Roma Lamberto Giannini, aveva già parlato di un contesto di natura criminale. Anche la Direzione distrettuale antimafia ha approfondito i possibili legami tra gli episodi.
Finora nessun ferito, ma le bombe esplodono davanti a case, negozi e condomini, spesso nel cuore della notte. Quindici attentati in pochi mesi, senza che sia ancora stata accertata una regia comune. E ora, con l’incendio dell’autosalone e l’ordigno davanti alla casa del titolare, gli investigatori hanno un nuovo possibile collegamento da chiarire.