La presentazione di Milano
Risparmio, casa e pensione: come cambiano le scelte delle famiglie italiane. Il libro per i 175 anni di Cassa depositi e prestiti
Il risparmio racconta le scelte, i progetti e le aspettative delle famiglie italiane. A esplorarne l’evoluzione è Famiglie e risparmio. Come cambiano le scelte finanziarie degli italiani, il volume edito da Il Mulino e realizzato in occasione del 175° anniversario di Cassa Depositi e Prestiti.
Frutto del lavoro di un gruppo di ricerca del Centre for Economic Policy Research (CEPR), coordinato da Luigi Guiso dell’Einaudi Institute for Economics and Finance (EIEF), il libro raccoglie sei saggi dedicati al risparmio, alla gestione del patrimonio e alla distribuzione della ricchezza.
L’Italia è il punto di partenza di un’analisi che mette a confronto le esperienze delle famiglie con quelle di altri Paesi europei. Oltre trent’anni di indagini campionarie permettono di approfondire come redditi, demografia, previdenza e trasformazioni dei mercati finanziari influenzino le decisioni quotidiane.
La presentazione del libro a Milano
Dopo Bologna, Torino e Roma, Milano è la quarta tappa del percorso di presentazione del volume. L’appuntamento dell’8 ottobre 2026 è stato organizzato all’Auditorium Ferrero della SDA Bocconi School of Management, in via Sarfatti 10.
Il programma prevedeva i saluti istituzionali di Stefano Caselli, Dean della SDA Bocconi, e Giovanni Gorno Tempini, presidente di CDP. Per la presentazione e la discussione erano indicati Luigi Guiso, Veronica Vecchi, Ignazio Angeloni e Agar Brugiavini, con la moderazione di Francesco Manacorda, giornalista di la Repubblica.
Al centro del confronto, i temi del libro: come si forma il risparmio, quali fattori ne condizionano la distribuzione e come cambiano le esigenze delle famiglie.
Come è cambiata la capacità di risparmiare
Uno dei dati più significativi riportati nella sintesi del volume riguarda la quota di reddito accantonata: il tasso di risparmio delle famiglie italiane è passato dal 25% del reddito disponibile netto nel 1990 a circa il 5% nel periodo recente analizzato.
Dietro questa trasformazione ci sono diversi fattori. Il libro esamina la stagnazione della produttività, l’andamento dei redditi e i cambiamenti demografici, con una popolazione più anziana e una minore presenza di giovani.
Anche lo sviluppo dei mutui e del credito al consumo ha modificato le abitudini. La possibilità di finanziare gli acquisti ha ridotto la necessità di accumulare prima l’intera somma, cambiando il rapporto tra denaro accantonato, spese e indebitamento.
La prospettiva del volume è quella delle famiglie: il risparmio nasce dall’incontro tra risorse disponibili, bisogni, aspettative e possibilità di scelta. Comprendere questi fattori aiuta a leggere i cambiamenti senza ridurli a una semplice questione di abitudini personali.
La casa resta al centro del patrimonio
La capacità di mettere denaro da parte ogni anno e la ricchezza accumulata nel tempo sono due grandezze distinte. Per capire la situazione delle famiglie italiane occorre considerarle entrambe.
Il patrimonio resta fortemente concentrato negli immobili. Secondo i dati riportati nella sintesi del libro, questi rappresentano circa il 70% dell’attivo medio e l’85% di quello mediano.
La diversificazione è cresciuta, ma rimane modesta. Il libro approfondisce così una questione che riguarda molti nuclei familiari: come viene distribuita la ricchezza tra casa e strumenti finanziari, e quali conseguenze derivano da queste scelte.
Pensioni e consapevolezza per il futuro
Il sistema previdenziale ha un ruolo centrale nelle decisioni di risparmio. Le risorse che le persone si aspettano di ricevere in vecchiaia influenzano quanto accantonano durante la vita lavorativa.
Il libro esamina il rapporto tra previdenza pubblica, contribuzione obbligatoria e previdenza complementare. Evidenzia come l’elevata contribuzione obbligatoria limiti lo spazio disponibile per altre forme di risparmio e come la previdenza complementare sia meno diffusa rispetto ad altri Paesi europei.
Un altro elemento riguarda la conoscenza dei meccanismi pensionistici, ancora insufficiente secondo la sintesi del volume.
La gestione delle finanze diventa più condivisa
Le trasformazioni riguardano anche chi prende le decisioni economiche all’interno della famiglia. Il volume descrive una crescente partecipazione delle donne alla gestione delle finanze, legata a maggiore istruzione, presenza nel mondo del lavoro e cambiamenti culturali e normativi.
La sintesi riporta una quota del 5% alla fine degli anni Ottanta e superiore al 50% nelle coppie giovani e istruite. I riferimenti riguardano gruppi differenti, ma illustrano l’evoluzione dei ruoli nella gestione del denaro.
Il libro affronta infine il rapporto tra innovazione finanziaria e investimenti. L’analisi richiama il valore della conoscenza finanziaria e di una maggiore comprensione delle possibilità disponibili. Il futuro del risparmio passa anche da qui: dalla capacità di leggere i cambiamenti e collegare le decisioni economiche ai bisogni e ai progetti delle famiglie.