Oggi dovrà dire la sua scelta
Ranucci al veleno contro Formigli: «Preferisco l’intelligenza artificiale alla stupidità naturale». E la Rai aspetta una risposta sul suo futuro
L'ex conduttore di Report risponde al collega di Piazza Pulita, che dopo il caso Lavitola aveva detto che per lui erano stati commessi degli errori da parte del giornalista Rai. E oggi i vertici del servizio pubblico attendono una risposta sulle alternative proposte a Sigfrido
Mentre la Rai attende una risposta da Sigfrido Ranucci, rispetto alle tre proposte fatte dai vertici dell’azienda dopo l’avvicendamento alla conduzione di Report, il giornalista prosegue nella sua crociata contro chi ha scelto di non sostenerlo alla guida dello storico programma di RaiTre. E dopo essersela presa con la politica, con l’azienda e anche con la sua ex redazione, la cui serenità è stata la principale motivazione posta dal giudice del Tribunale del Lavoro alla base della decisione di non reintegrarlo alla conduzione di Report, è tempo per Sigfrido “San Sebastiano” Ranucci di prendersela anche con i colleghi conduttori, molto meno amici di inviati e redattori ‘scelti’ da lui ma pur sempre “compagni” all’opposizione di “TeleMeloni”.
Ranucci vs Formigli: scontro tra titani dei programmi d’inchiesta
Così nel corso del suo spettacolo “Diario di un trapezista” a Bologna, come racconta un articolo del Fatto Quotidiano, il giornalista Rai ha letto l’intervista che Corrado Formigli ha fatto diversi giorni fa al Corriere della sera e nella quale lo aveva accusato di aver fatto degli errori. E come nella migliore delle reazioni a cui l’ex volto di Report ha abituato i suoi follower, dire che la risposta che ha riservato al collega di La7 è stata velenosa sarebbe riduttivo: “Si informi prima di parlare: anche l’intelligenza artificiale se digiti ‘Ranucci ha preso le distanze da Lavitola’ dà una risposta”. Poi, come direbbe un tifoso di calcio, l’ha toccata piano:’ “Preferisco l’intelligenza artificiale alla stupidità naturale: non do lezioni di moralità a nessuno, io”. Più che un sassolino quello che Sigfrido si è tolto dalla scarpa con Formigli sembra essere un macigno, mentre stavolta sceglie la via della pacatezza per parlare della redazione: “Sulla mia squadra rispondo come Milena Gabanelli: lunga vita a Report”.
Dice no alla sua discesa in politica, come nelle migliori delle conferme
Inoltre fuga i dubbi sulla sua discesa in politica, come spesso avviene per le migliori delle conferme (vedi l’onorevole eurodeputata eletta con il Pd, Lucia Annunziata e collega a RaiTre di Ranucci): “Voglio continuare a fare il giornalista anche se ho ricevuto diverse offerte per presentarmi alle elezioni politiche. Ma penso di poter dare ancora un contributo nel mio campo: è il lavoro che voglio fare e che ho sempre sognato di fare nella vita”.
Insomma mentre a sinistra, in politica così come tra colleghi tv, volano parole grosse, quel che è certo è che la saga di Sigfrido Ranucci è ancora in corso. Del resto lui stesso ha detto di aver ricevuto tante offerte per entrare in Parlamento. Avrà certamente il tempo di fare le sue valutazioni. Intanto oggi dovrà far sapere al servizio pubblico che, anche prima del pronunciamento del Tribunale del Lavoro che ha respinto la sua istanza, gli ha proposto di restare in tre ruoli apicali, cosa ha scelto. Non basterà dire di essere troppo bravo e troppo qualificato per ricoprire cariche come quella dell’inviato Rai a Il Cairo, dovrà prendere una decisione e tornare al lavoro. E magari anche questa occasione sarà utile per inserire un nuovo atto nel suo Diario di un Trapezista”. Perché tutto fa spettacolo, soprattutto Ranucci.