Dopo la condanna in I grado
Ilaria Salis ‘sta serena’: domani la decisione della Corte d’Appello sul ricorso contro i 300mila euro di risarcimento agli ex collaboratori
“E’ serena” Ilaria Salis, che si è presentata all’udienza di appello davanti al giudice del lavoro al Tribunale di Milano, dopo la sentenza di primo grado che l’ha condannata a un risarcimento di circa 300mila euro per il caso del licenziamento ‘senza giusta causa’ e del mancato pagamento di due suoi ex collaboratori. La decisione è attesa per la giornata di domani e secondo gli avvocati dell’eurodeputata di Avs di Bonelli e Fratoianni, “sarà sulla corretta instaurazione del contraddittorio, quindi sul fatto che tutte le parti interessate hanno avuto diritto effettivamente a intervenire non in questo Appello ma nel giudizio di primo grado. Se la Corte riterrà che le notifiche sono state fatte bene andrà avanti nell’esaminare l’appello, se la Corte riterrà, come auspichiamo, che sono state fatte male, cioè sono nulle, cancellerà la decisione di primo grado e riporterà il processo riavvolgendo il nastro a quando è stato instaurato in primo grado” aggiunge l’avvocato Federico Manfredi.
Un pronunciamento che riguarderà le notifiche e non il merito
Secondo i difensori dell’onorevole Ilaria Salis, paladina e portavoce delle cause della sinistra, l’esito del pronunciamento di domani “riguarderà solo la nullità della notifica, non verrà deciso il merito”. Dunque le possibilità possibili, sempre stando a questa lettura sono due: o si riporta tutto al primo grado o si riesamina in appello tutto il merito della vicenda.
I legali dei due collaboratori non rilasciano dichiarazioni
Non hanno parlato invece i legali che difendono i due ex collaboratori di Salis, gli avvocati Francesca Verdura, Tiziana Laratta e Sergio Romanotto, che in primo grado si sono visti riconoscere dai giudici un risarcimento di circa 300 mila euro per essere stati licenziati “senza giusta causa”. Una sentenza che in primo grado ha visto Ilaria Salis contumace, inutili i tentativi della controparte di notificare il ricorso introduttivo del giudizio all’indirizzo ufficiale di residenza dell’eurodeputata di Avs.
Ilaria ‘sta serena’
Ha invece commentato la diretta interessata che entrando di buon mattino in aula aveva detto “Sono serena, non rilascio dichiarazioni prima dell’udienza” e all’uscita dal Tribunale ha detto: “Attendiamo con serenità la decisione”. Insomma a questo punto la parola spetta al giudice e alla giustizia. In ogni caso come sottolineato, ribadito dalla diretta interessata e come direbbe Matteo Renzi a Enrico Letta, Ilaria Salis “sta serena”.