A 4 giorni dall'operazione
Papa Leone XIV torna a San Pietro dopo il ricovero: il sorriso, l’applauso e le parole che commuovono i fedeli
Leone XIV è tornato ad affacciarsi su Piazza San Pietro per la recita dell’Angelus. Sorridente e apparso in buone condizioni, il Pontefice ha salutato i fedeli riuniti questa domenica 18 ottobre, a un giorno dalle dimissioni dal Policlinico Gemelli, dove era stato sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione di un tumore al polmone destro.
Un ritorno particolarmente atteso dopo i giorni di ricovero, durante i quali da tutto il mondo erano arrivati messaggi di affetto e preghiere per la sua salute. Il Papa ha voluto ringraziare personalmente quanti gli sono stati vicini, rassicurando anche sulla ripresa delle sue attività.
Il Vangelo e l’invito a vivere senza ipocrisia
Prima di parlare delle proprie condizioni di salute, Leone XIV ha dedicato la riflessione al Vangelo del giorno, soffermandosi sulla risposta di Gesù ai farisei riguardo al tributo a Cesare: «Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».
Il Pontefice ha richiamato il significato dell’episodio, nel quale i farisei tentano di mettere in difficoltà Gesù con una domanda insidiosa. La risposta del Maestro supera la provocazione e invita a riconoscere ciò che appartiene a Dio.
«In Gesù contempliamo un Dio che non teme la storia e viene invece ad abitarla», ha osservato Leone XIV, indicando nella verità e nella libertà dall’ipocrisia gli atteggiamenti che devono caratterizzare la vita cristiana.
Il richiamo alla Giornata Missionaria Mondiale
Dopo la preghiera mariana, il Papa ha ricordato la centesima Giornata Missionaria Mondiale, celebrata proprio questa domenica.
«Pensiamo a quanta storia missionaria in questi cento anni!», ha esclamato, invitando i fedeli a pregare affinché la Chiesa rimanga fedele al mandato affidato da Cristo agli apostoli: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo ad ogni creatura».
Il ringraziamento ai fedeli e al personale del Gemelli
È stato poi il momento più atteso, quello delle parole dedicate al ricovero e alla convalescenza. Leone XIV si è rivolto direttamente a quanti lo hanno accompagnato con la preghiera.
«Desidero ringraziare tutti coloro che in questi giorni hanno pregato per me. Ho sentito davvero il vostro sostegno, grazie!»
Il Pontefice ha quindi espresso la propria gratitudine al personale sanitario che lo ha assistito durante la degenza.
«Particolare riconoscenza esprimo ai medici, agli infermieri e a tutto il personale del Policlinico “Gemelli”».