Gli aggiornamenti
Allerta drone in Lituania: due eurofighter italiani sventano la minaccia. La Nato conferma l’intervento
Un ufficiale della Nato ha riferito che stamattina, in seguito all’identificazione di un drone nello spazio aereo lituano, sono stati fatti decollare due Eurofighter italiani.
“Possiamo confermare – riferisce – che oggi, in mattinata, due caccia Eurofighter italiani sono stati fatti decollare d’urgenza in risposta alla presenza di un drone nello spazio aereo lituano. I velivoli operavano sotto il comando della Nato. È in corso un’indagine e la Nato rimane in stretto contatto con le autorità lituane. La Nato è pronta e in grado di reagire a qualsiasi potenziale minaccia, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per salvaguardare il nostro territorio e proteggere la nostra popolazione”.
Che cosa sappiamo dei due caccia italiani
Le autorità della Lituania hanno invitato questa mattina i residenti delle zone centrali e settentrionali del Paese a recarsi nei rifugi per circa un’ora, a causa della presenza di un oggetto volante non identificato. L’allarme è stato lanciato dall’esercito e dal centro nazionale per la gestione delle crisi.
Durante il periodo in cui e’ rimasta attiva l’allerta aerea di livello “rosso”, sono stati mobilitati i caccia della missione di polizia aerea della Nato, mentre l’aeroporto di Kaunas è stato chiuso. Il personale dell’esercito lituano sta conducendo accertamenti su possibili resti di un drone vicino al villaggio di Juodzionys, nel nord del Paese, dopo che l’oggetto volante e’ scomparso dai radar.
Allerta in Lituania per la violazione dello spazio aereo
Il centro, citando l’esercito lituano, ha indicato che l’oggetto è probabilmente entrato nello spazio aereo nazionale provenendo dalla Polonia. Da parte sua, l’esercito polacco ha dichiarato domenica di stare verificando una possibile violazione del proprio spazio aereo da parte di un oggetto non identificato.
Anche la Lettonia, Paese confinante a nord, ha emesso – per poi revocare – un’allerta aerea di livello “giallo” in alcune regioni al confine con la Lituania, segnalando una “possibile minaccia”, come riferito dall’esercito lettone.