E anche ottobre se ne va
Nuove bizze nel campo largo: Bonelli perde la pazienza e chiede un vertice, Conte boccia le ‘primarie a due’ di Franceschini. Ogni giorno ha la sua pena…
Si è spazientito Angelo Bonelli. Il leader dell’Alleanza verdi e sinistra che insieme al collega deputato Nicola Fratoianni ha fatto eleggere con la sua lista persone del calibro di Ilaria Salis e Aboubakar Soumahoro è corrucciato. E avvisa i ‘compagni’ del campo largo lanciando dalle pagine di La Repubblica una sorta di ultimatum, anche se non è ben chiaro cosa accadrebbe nel caso in cui questo non dovesse essere accolto: “Avs ha perso la pazienza. Elly Schlein e Giuseppe Conte ci facciano sapere quando possiamo riunirci e chiudere il programma. Da settimane sollecitiamo un faccia a faccia. Ma quando poi bisogna stringere, queste disponibilità si fanno meno chiare. Allora proponiamo noi una data: vediamoci la settimana prossima per avviare il percorso sui temi. Noi non siamo disposti a prenderci la responsabilità di ulteriori rinvii davanti al Paese”, dice il parlamentare che in questa legislatura verrà ricordato per aver portato i sassi in aula per accusare Giorgia Meloni di essere tra i colpevoli della siccità del fiume Po e che ha ottenuto la risposta della premier diventata virale, sul paragone con Mosè.
Le perle di Bonelli
Ma Bonelli continua ogni giorno a regalare perle. E ora il tema sono le primarie del campo largo, che a sua detta non è tanto una questione di nomi quanto dai tempi. E per questo sulla proposta di Franceschini di condividere un programma e poi di fare delle primarie a due tra Schlein e Conte, risponde: “Siamo laici. Si deve evitare il rischio che le primarie diventino un festival di Sanremo. Non saremo noi a metterci di traverso sullo schema, se si trova un accordo. Per arrivare alla consultazione, è urgente chiarire la base programmatica”.
Tuttavia si sa, a sinistra oltre ai nomi è anche sui temi che “qui casca l’asino”, a partire dall’Ucraina. E si dice: “Sono convinto che sia Schlein che Conte, da candidati premier, troverebbero una soluzione. Dobbiamo partire dal diritto dell’Ucraina a difendersi, ma anche dalla necessità di rilanciare il negoziato e ricostruire una cornice di diritto internazionale. Noi di Avs abbiamo le nostre idee, ma la soluzione va costruita insieme. Possiamo davvero far saltare un’alleanza perché non riusciamo a trovare un’intesa su questo punto? Non accadrà”.
Il nervosismo di Conte
Intanto dalle parti di Giuseppe Conte il clima sul tema primarie continua a essere nervoso. Se in mattinata il leader del M5S era riuscito a non rispondere alle domande sulla proposta Franceschini nella sua ospitata su La7, non è riuscito a fare il bis a Vibo Valentia, incalzato dal giornalista del Fatto Quotidiano, Luca De Carolis. Alla presentazione del suo ultimo libro l’ex premier diventato testimonial del “gratuitamente super bonus” ha dovuto dire come la pensa sulla proposta del suo ex ministro alla Cultura di fare primarie a due e ‘come la va la va’. “Primarie a due? A tre, a quattro? Scusate, ma le primarie perché le facciamo? Perché sono la forma più democratica per scegliere il candidato premier. E se devono essere la forma più democratica, posso essere io a dire che dobbiamo essere solo due candidati? Si faranno le regole e chi le rispetterà potrà partecipare. Chi sono io per dire che posso candidarmi solo io o solo io e Elly Schlein?” ha detto rispedendo di fatto la proposta al mittente, che come si sa non è proprio uno qualunque nel campo largo e nel Pd, tanto che gli spifferi di palazzo lo considerano tra i “registi” di candidature e proposte di candidatura come quella dell’altra Salis del campo largo, Silvia, la sindaca di Genova.
I tempi della scelta…
Conte però, di fronte al suo pubblico accorso nel pomeriggio di Vibo, indica la sua strada: ”Adesso è arrivato il momento di chiudere un programma condiviso. Noi ci siamo e invito le altre forze di opposizione ad un confronto per definire il prima possibile il programma. Un attimo dopo si faranno le primarie, poiché siamo vincolati a indicare il candidato premier sul programma che presentiamo”. E a giudicare dall’intesa sui temi finora dimostrata c’è tempo per la scelta, pure per mangiare il panettone…